Paola Bocci a seguito del voto in aula consiliare del Piano quadriennale regionale per le politiche di parità, di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne 2026-2029

VIOLENZA CONTRO LE DONNE, BOCCI (PD): “OLTRE ALLE BUONE INTENZIONI SERVONO PIÙ RISORSE E COPROGETTAZIONE CON LE RETI ANTIVIOLENZA”

Oggi il Consiglio regionale della Lombardia ha discusso e approvato il Piano quadriennale regionale per le politiche di parità, di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne 2026-2029, previsto dalla legge regionale 11 del 2012.

“Un insieme di indirizzi e priorità che deve essere il risultato di un confronto strutturato e realmente partecipato con i Centri antiviolenza, le Case rifugio e i Centri per uomini autori di violenza che abbiamo voluto ascoltare in commissione. Dal loro lavoro quotidiano sono emerse indicazioni preziose che devono trovare pieno riconoscimento nelle politiche regionali” così la consigliera regionale del Partito Democratico Paola Bocci, segretaria dell’ufficio di presidenza della commissione Sostenibilità sociale, interviene a margine del voto di astensione.

“Ho ricordato, all’inizio del mio intervento in aula, quanto sia innanzitutto importante stigmatizzare la propaganda becera che nega o minimizza il fenomeno del femminicidio e la matrice di genere della violenza contro le donne, perché anche questo contribuisce ad alimentarla – rileva Bocci -. Se questo principio non è chiaro non c’è piano che tenga”.

“Piano che contiene obiettivi importanti e affronta molte delle questioni centrali nella prevenzione e nel contrasto della violenza maschile contro le donne – sottolinea la consigliera -. Tuttavia, accanto agli indirizzi, servono strumenti concreti per renderlo realmente efficace: una governance chiara, responsabilità definite, adeguate risorse finanziarie, in particolare a sostegno dell’autonomia economica delle donne, e un coinvolgimento stabile della rete antiviolenza nella programmazione e nell’attuazione delle politiche regionali”.

Per questo il Partito Democratico ha presentato emendamenti e ordini del giorno finalizzati a rafforzare il ruolo dei Centri antiviolenza, delle Case rifugio, dei CUAV – i Centri per uomini autori di violenza – e degli enti locali, nella programmazione e progettazione delle politiche regionali e degli strumenti attuativi, riconoscendone le competenze e l’esperienza maturata sul territorio.

“In commissione abbiamo ottenuto che nel piano fosse rafforzata l’attenzione alla violenza economica e siamo soddisfatti che siano state accolte anche le nostre richieste di strumenti più efficaci per contrastare la dimensione digitale della violenza – fa sapere la dem -. Sono state accolte anche le nostre proposte sul potenziamento dei percorsi di accoglienza per donne in condizioni di particolare fragilità e sul coinvolgimento dei Centri antiviolenza e dei consultori nelle attività di sensibilizzazione. Abbiamo ottenuto, inoltre, l’impegno a sviluppare percorsi di co-programmazione che coinvolgano maggiormente i soggetti delle reti antiviolenza. Non sono invece state accolte le nostre proposte sul potenziamento strutturale delle risorse a sostegno dell’autonomia economica”.

“Apprezziamo gli elementi recepiti, ma resta la necessità di rafforzare strumenti e risorse – conclude Bocci -. Solo così questo piano potrà diventare un efficace argine alla violenza contro le donne, dando pieno significato a quel ‘Non sei sola’ che ne rappresenta il messaggio più importante”.

Qui il testo e l’iter del provvedimento

Milano, 23 giugno 2026

PD Regione Lombardia