Il gruppo regionale del Partito Democratico ha presentato un documento dal titolo “per un nuovo patto per il trasporto pubblico lombardo”
TRASPORTI: IL GRUPPO REGIONALE DEL PD PROPONE UN PIANO PER DARE EFFICIENZA E SUPERARE LE DISEGUAGLIANZE TERRITORIALI
Il trasporto pubblico deve essere l’asse portante di un nuovo modello di mobilità sostenibile per la Lombardia, deve diventare una reale alternativa all’utilizzo dell’auto privata per la maggioranza dei cittadini. Non per ragioni ideologiche, ma perché solo un sistema di mobilità pubblica competitivo in termini di costi, tempi di percorrenza, affidabilità, comfort, sicurezza e riduzione dello stress può rispondere ai bisogni quotidiani delle persone e sostenere lo sviluppo economico, sociale e ambientale della Regione. Lo sostiene il gruppo regionale del Partito Democratico in un documento dal titolo “per un nuovo patto per il trasporto pubblico lombardo”, presentato ieri e oggi a Palazzo Pirelli alla presenza di amministratori, parlamentari, sindacalisti, esperti e rappresentanti di pendolari e associazioni.
Il traguardo, per il Pd, deve essere il trasferimento del 10% degli spostamenti dall’auto privata al trasporto pubblico. Un obiettivo ambizioso ma realistico, che può essere raggiunto solo rendendo il trasporto pubblico realmente competitivo rispetto al mezzo privato in termini di affidabilità, capillarità, tempi di percorrenza, sicurezza, comfort, semplicità di utilizzo e convenienza economica. Lo shift modale è il risultato di una scelta individuale, ma le istituzioni hanno il dovere di creare le condizioni perché quella scelta sia possibile.
I due grandi problemi, oggi, sono l’insufficienza delle infrastrutture dell’area metropolitana, il cosiddetto nodo di Milano e la debolezza del trasporto pubblico nelle altre province. Lo dicono i dati: sulle 24 stazioni ferroviarie meneghine transitano 566mila corse sulle 755mila effettuate da Trenord (anno 2024), e se a Milano ogni cittadino ha a disposizione 16.500 posti per chilometro, a Sondrio ne ha solo 257, con una media regionale di 2.500. Da un lato, l’intasamento del nodo di Milano è tra le cause della bassa puntualità e affidabilità del trasporto ferroviario – la puntualità media a 5 minuti del trasporto ferroviario regionale è in Lombardia all’83%, contro una media nazionale del 92% – mentre la carenza di servizio è un forte disincentivo in grande parte della Regione.
Non è solo una questione di risorse, che pure sono insufficienti, soprattutto per il trasporto pubblico locale (autobus, metropolitane, traghetti), ma anche di visione, di governo del sistema, di investimenti da programmare. Il sistema ferroviario deve essere l’architrave su cui sviluppare la trama del trasporto pubblico, integrandolo in primis con le altre reti su ferro ad alta capacità (metropolitane e tramvie) e a seguire con i servizi autobus, la rete dei parcheggi di interscambio e delle piste ciclabili e con i servizi di sharing.
L’intasamento del nodo di Milano necessita di una strategia: separare il più possibile il trasporto merci da quello passeggeri, riservando al primo infrastrutture ad hoc; ridistribuire il traffico nelle nuove ‘stazioni di porta’ della città (Bovisa/Certosa a nord, Rogoredo a Sud, Rho Fiera a ovest, Segrate a est), sgravando quelle del centro oggi sature, a partire da Centrale; coltivare la prospettiva di una vera ‘circle line’ milanese, anche ipotizzando di chiudere in futuro l’anello ferroviario a ovest, da San Cristoforo a Rho Fiera. Per il passante, ultima vera innovazione infrastrutturale in Lombardia, occorre acquistare nuovi treni capaci, grazie alle nuove tecnologie, di reggere maggiore traffico.
Per garantire che il servizio sia adeguato in ogni territorio della Lombardia, invece, occorre aumentare le risorse a disposizione del 35%, definire livelli minimi di servizio su scala regionale e destinare 50 milioni di euro annui ai servizi nelle aree a domanda debole, anche attraverso la sperimentazione di servizi a chiamata.
«Abbiamo un obiettivo, che si torni a discutere del trasporto pubblico per poterlo cambiare in meglio» dichiara Gigi Ponti, consigliere regionale Pd e componente della commissione trasporti del Pirellone. «Quello che a noi interessa di più è rilanciare, proprio qui in Regione Lombardia, il ruolo del trasporto pubblico, e per questo abbiamo voluto lanciare alla maggioranza una sorta di guanto di sfida. Vogliamo che si torni a discuterne all’interno della nostra Aula consiliare in modo compiuto, competente, con buon senso, con la capacità di sapere che ci vuole una visione e anche una grande capacità di intervento, perché le cose devono davvero cambiare e cambiare in meglio».
«Serve un nuovo patto per il trasporto pubblico in Lombardia – spiega Simone Negri, capo delegazione dem in commissione trasporti del Consiglio regionale – perché dopo trent’anni di governo della destra, i diversi territori hanno diverso accesso ai servizi legati alla mobilità e questo si traduce in grosse disuguaglianze a carico dei cittadini. Non è un caso che solo due province su dodici, Milano e Brescia, abbiano standard di servizio di trasporto pubblico locale sopra i livelli della media nazionale, mentre in tutto il resto del territorio siamo abbondantemente dietro. Noi vogliamo far recuperare terreno a quei lombardi che l’hanno perso e che devono potersi muovere liberamente con il trasporto pubblico, indipendentemente del codice postale di dove vivono. Parallelamente, vogliamo anche creare le premesse affinché ci sia possibilità di scelta e pertanto riuscire a tramutare il 10% degli spostamenti che oggi avvengono attraverso l’automobile con servizi diversi di trasporto pubblico».
«Abbiamo elaborato un documento estremamente efficace, non di chiacchiere, ma di numeri, di proposte, di criticità, di indicazioni» spiega Emilio Del Bono, vicepresidente del Consiglio regionale e coordinatore del laboratorio Lombardia 2028. «Perché? Perché la Regione Lombardia, da 31 anni governata dal centrodestra, purtroppo non ha nessuna visione sul trasporto pubblico locale, anzi, lo ha abbandonato. D’altra parte ci sono territori dove solamente il 2% della popolazione usa il mezzo pubblico. Perché effettivamente non è performante, non è efficace, non è efficiente e quindi giustamente le persone usano il mezzo privato. E in una regione dove dovrebbe invece esserci un mezzo pubblico efficiente, solamente il 10% lo usa. Bisogna avere una visione totalmente alternativa. Il mezzo pubblico è anche uno strumento di sviluppo, di crescita, di tenuta della popolazione nelle cosiddette aree vaste, di tenuta delle funzioni pubbliche, scuole, ospedali, di tenuta degli insediamenti produttivi. Perché non dobbiamo mai dimenticarci che gli imprenditori fanno le imprese dove i loro lavoratori possono arrivare, non solo col mezzo privato, ma anche col mezzo pubblico. Non credere al mezzo pubblico vuol dire far appassire pezzi di Lombardia ed è esattamente quello che è accaduto. Quindi noi insistiamo su questa visione di sartoria, di connessione, di lancio del trasporto pubblico e di governance, perché non c’è alcun governo dei processi, c’è un abbandono e la dimostrazione che la stessa Regione ha mollato la sua presenza nei consigli di amministrazione delle agenzie di trasporto pubblico locale ne dà un’ulteriore prova».
Chiude Pietro Bussolati, capogruppo Pd in commissione bilancio, che si occupa anche di società partecipate: «Fino ad oggi dalla Regione sono arrivati solo annunci di politiche mai davvero concretizzate – spiega -. Un grosso problema del trasporto ferroviario, asse portante del servizio di trasporto pubblico, è l’assetto paritario delle quote di Trenord, 50 e 50 tra Regione e Governo, attraverso FNM e Trenitalia. È un forte limite che per anni la giunta regionale ha annunciato di voler superare, senza mai dare seguito. Noi crediamo che sia tempo di grandi scelte industriali, per le quali occorrono coraggio e visione».
Qui il documento presentato dal gruppo regionale del Partito Democratico: https://pdregionelombardia.it/wp-content/uploads/2026/06/PP-TPL.pdf
FOTO:
PRIMA GIORNATA, 25 GIUGNO
https://drive.google.com/drive/u/1/folders/1y2U1GAR1xGF3EOUKzqyKCE3Z51tOkgmT
SECONDA GIORNATA, 26 GIUGNO
https://drive.google.com/drive/folders/1zYounqxo_RZBPze6yyGvImQJjMZBwKkc?usp=sharing
DICHIARAZIONI VIDEO E RADIO:
GIGI PONTI, CONSIGLIERE REGIONALE PD
https://www.swisstransfer.com/d/c0c21131-8827-4d7f-b87b-aba24a8129b2
SIMONE NEGRI, CAPO DELEGAZIONE PD IN COMMISSIONE TRASPORTI
https://www.swisstransfer.com/d/b6a7aa9d-f1cc-45ac-9dc8-8ff5b149a334
EMILIO DEL BONO, VICEPRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE
https://www.swisstransfer.com/d/44476d6e-0921-4256-be92-947c8ab04218
RIPRESE GENERICHE PER COPERTURE
https://www.swisstransfer.com/d/cf36e9f6-beb9-48ad-9360-5f4451a2c19c
Milano, 26 giugno 2026


