Simone Negri a poche ore dall’assassinio di un giovane di 23 anni nella stazione di Milano Certosa
NEGRI (PD): “TRENI E STAZIONI LOMBARDE TERRA DI NESSUNO. MANCA UN PIANO DI SICUREZZA REGIONALE”
“Come abbiamo più volte denunciato, treni e stazioni lombarde sono terra di nessuno. Il numero di reati negli ultimi anni è cresciuto, anche ai danni del personale di Trenord. Perché l’assessore La Russa fa tanta propaganda e poi stanzia meno di 100mila euro sul capitolo dedicato? Poi quando accadono episodi drammatici come quello di questa notte a Milano Certosa strumentalizzano e cercano sempre di scaricare la colpa sugli altri. La verità è che la questione sicurezza su treni e stazioni compete a Regione Lombardia, quindi alla destra che la governa da oltre 30 anni. Ma non esiste un piano di sicurezza ferroviaria regionale”, lo dichiara Simone Negri, consigliere regionale del Pd, a poche ore dall’assassinio di un giovane di 23 anni nella stazione di Milano Certosa.
“È ormai da anni che denunciamo che le stazioni lombarde non sono sicure. Noi continuiamo a presentare interrogazioni per sapere quali sono le stazioni che hanno rilevato il maggior numero di segnalazioni o reati, su quali linee si sono verificati gli eventi più preoccupanti e con quali numeri, quali sono le fattispecie di reati denunciati, quanti agenti della Polizia Ferroviaria e quanti uomini dei servizi di vigilanza sono operativi sui treni regionali, che attività svolgono, che rendicontazione c’è rispetto ai protocolli di sicurezza firmati con i Comuni. Ma le risposte sono sempre vaghe: di certo abbiamo saputo che, per quanto riguarda il 2025, le prime dieci stazioni ferroviarie nelle quali vi sono state maggiori segnalazioni ricevute dal personale Trenord sono, in ordine decrescente, Saronno, Milano Rogoredo, Malpensa T1, Lodi, Monza, Pavia, Brescia, Treviglio, Bergamo, Milano Bovisa Politecnico. E che si fanno delle sperimentazioni. Sulle stazioni di competenza di Rfi, per le quali però è sempre Regione che deve garantire la sicurezza, non si sa nulla. Solo che viene impiegato random il personale di Fs Security, sempre scarso”, fa sapere Negri.
“Siamo fermi su questo tema, ma è più comodo dire che è colpa degli altri. Il punto è che se non hai un programma strutturato sulla sicurezza, non metti risorse sul capitolo, è evidente che il problema è il fatto che non viene affrontato. Ci chiediamo quando si decideranno a intervenire seriamente. Oppure fa comodo così, per pura propaganda”, conclude il consigliere Pd.
Milano, 27 maggio 2026
