Paola Bocci torna a chiedere la gratuità per i contraccettivi in Lombardia con un ordine del giorno specifico, al bilancio di previsione 2026

BOCCI (PD): “LA CONTRACCEZIONE GRATUITA PER I GIOVANI DIVENTI FINALMENTE REALTÀ”

 

Paola Bocci, consigliera regionale del Pd, torna a chiedere la gratuità per i contraccettivi in Lombardia e lo fa con un ordine del giorno specifico, al bilancio di previsione 2026, indirizzato alla prevenzione: “Dopo che un primo impegno era stato approvato nel 2018, vorrei che finalmente la Giunta regionale si impegnasse finalmente a trovare le risorse per garantire la gratuità dei contraccettivi di barriera, quindi profilattici sia maschili che femminili, e l’accesso gratuito alla contraccezione post interruzione volontaria di gravidanza per i giovani di età inferiore ai 26 anni e per chiunque abbia subito un’Ivg. I canali di distribuzione debbono essere territoriali e individuati dalle Ats”, propone a chiare lettere la consigliera dem.

 

“Naturalmente sarà necessario stabilire criteri di erogazione chiari e uniformi sul territorio lombardo, così da assicurare pari accesso alla prevenzione indipendentemente dal comune di residenza o dalle condizioni socioeconomiche. La misura va accompagnata con una campagna di informazione pubblica, realizzata in collaborazione con le Ats, le istituzioni scolastiche, l’università e le realtà giovanili”, precisa Bocci.

 

“Faccio presente che l’Oms considera le infezioni sessualmente trasmissibili una delle principali sfide di sanità pubblica a livello globale. Secondo l’ultimo aggiornamento, i giovani tra i 15 e i 24 anni rappresentano una delle fasce più vulnerabili e in Europa e in Italia si registra un incremento significativo di queste infezioni tra adolescenti e giovani adulti. Come dice l’Istituto superiore di sanità, parliamo di clamidia, gonorrea e sifilide, oltre che di un aumento di diagnosi da Hiv in giovani sotto i 25 anni. E nel contempo l’uso del profilattico è in calo tra i più giovani.

 

“Ma sebbene due leggi, una del 1975 e la 194 del 1978, garantiscano l’accesso gratuito ai metodi contraccettivi anche alle persone minorenni senza consenso dei genitori, tramite i consultori pubblici, in Italia l’accesso effettivo alla contraccezione è spesso ostacolato da difficoltà nell’acquisire informazioni, di prescrizione medica e dai costi elevati. Invece è fondamentale rendere i contraccettivi accessibili ai giovani, come pure alle donne che hanno subito un’Ivg, perché contribuisce a migliorare la salute sessuale e riproduttiva dei giovani e promuove una maternità consapevole”, aggiunge la dem.

 

“Nel bilancio di assestamento del 2018 era stato approvato un mio ordine del giorno in cui si impegnava la Giunta a trovare risorse per consentire ai giovani e alle giovani di età inferiore ai 24 anni di ricevere gratuitamente il metodo contraccettivo più idoneo individuato. Ma non è mai stato attuato. Adesso è ora che diventi realtà”, conclude Bocci.

 

Milano, 13 dicembre 2025

 

 

PD Regione Lombardia