Paola Bocci comunica la richiesta di una commissione speciale per il contrasto alla violenza di genere
BOCCI (PD): “DEPOSITEREMO UNA RICHIESTA DI COMMISSIONE SPECIALE: TUTTE E TUTTI I CONSIGLIERI SI SENTANO COINVOLTI”
Una Commissione speciale per il contrasto alla violenza di genere: la chiede il Gruppo regionale del Pd per voce della consigliera Paola Bocci che, stamattina, in Aula, ha annunciato che depositerà formalmente la richiesta, spiegandone i motivi.
“Ho chiesto con convinzione che questo consiglio, questa Regione istituiscano una Commissione speciale per il contrasto alla violenza di genere. La violenza contro le donne è un fenomeno globale, trasversale, che agisce in tanti modi: può essere fisica, psicologica, economica, digitale e lascia ferite profonde, anche dopo che è stata agita. È un dramma collettivo che alimenta le disuguaglianze di genere. La nostra regione paga un alto tributo. Per questo riteniamo che dobbiamo sentirci tutte e tutti coinvolti. Parlarne, approfondire le cause, trovare soluzioni e prenderci le responsabilità di considerare il contrasto a questa violenza come una priorità è necessario”, ha detto Bocci in Aula.
“Non è sufficiente che il tema entri in quest’Aula il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, o quando si discute il Piano quadriennale regionale per le politiche di parità e di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne, o ancora quando piangiamo nuove vittime. Non basta dare in capo a un assessore o alla Giunta la responsabilità di azioni e sensibilizzazione su questo argomento. Abbiamo chiesto un osservatorio che non ci è stato concesso, oggi chiediamo una Commissione speciale e che questo consiglio le dedichi tempo attenzione e cura, perché dobbiamo poter esserci e fare”, ha aggiunto la dem.
“Quando Gino Cecchettin e la sua Fondazione sono attaccati da esponenti politici che vogliono bloccare i progetti di educazione al rispetto nelle scuole, quando si sostiene che i femminicidi non esistono, dobbiamo e vogliamo esserci non singolarmente, ma collettivamente per dare risposta all’appello di Franco Isceri, il padre di Lorena, gettata da un cavalcavia come spazzatura, che chiede alle istituzioni e a tutte le forze politiche di essere unite in azioni concrete per contrastare i femminicidi. Non credo ci si possa voltare più dall’altra parte e lasciare soli nel dolore e nello sdegno padri, madri, figli, ma è necessario esserci tutti e fare qualcosa ogni giorno perché non accada più”, ha spiega ancora Bocci.
E ha concluso con un appello: “La richiesta di Commissione è aperta alle firme di tutte le consigliere e soprattutto di tutti i consiglieri, perché deve esserci una piena consapevolezza di uomini e donne insieme, una responsabilità che va condivisa anche istituzionalmente”, ha concluso Bocci.
Milano, 15 settembre 2026

