Gian Mario Fragomeli, Pierfrancesco Majorino e Carlo Borghetti presentano i dati del malfunzionamento del sistema informativo socio sanitario lombardo, il Siss

I DATI DI MALFUNZIONAMENTO DEL SISS: IN DUE ANNI 382 INCIDENTI, PROBLEMI IN CORSO IN SEI GIORNI LAVORATIVI SU DIECI

In due anni accumulate disfunzioni per oltre cinquemila ore

FRAGOMELI, BORGHETTI, MAJORINO (PD): “DISFUNZIONI INACCETTABILI E LA GIUNTA REGIONALE SI VOLTA DALL’ALTRA PARTE”

 

Il Sistema informatico regionale lombardo, è esperienza comune, ha gravi problemi di funzionamento. Oggi, grazie all’analisi dei dati forniti dall’assessorato al Welfare in risposta su accesso agli atti del consigliere e vicesegretario regionale del Pd Gian Mario Fragomeli, è possibile dare una misura a questi problemi, ed è una misura impressionante.

Spesso capita di andare dal medico, in farmacia o allo sportello in ospedale e sentirsi dire che il Sistema informatico regionale non sta funzionando e che non è possibile accedere alle ricette o prenotazioni, o farne di nuove. Il problema, molto sentito soprattutto dai medici di medicina generale e, di riflesso, dagli utenti, è stato ammesso anche dall’assessore al welfare Guido Bertolaso, che rispondendo in Aula a una interrogazione in merito, lo scorso 5 maggio, ha dichiarato la situazione addirittura inaccettabile, invitando la giunta regionale ad affidare l’infrastruttura informatica della sanità regionale a un gestore diverso dalla propria partecipata, Aria Spa. Al momento non è accaduto nulla.

Grazie a un accesso agli atti, il gruppo regionale del Partito Democratico ha ottenuto l’elenco di tutti gli eventi di malfunzionamento del Siss nel corso del 2024 e 2025, categorizzati per tipo di impatto e gravità, per utenza interessata e per tempo di durata. L’analisi dei dati conferma la percezione.

Nel corso dei due anni 2024 e 2025 il Siss ha avuto malfunzionamenti, totali o parziali, per 5.051 ore. Gli incidenti in totale sono stati 382 e nel 2025 sono stati di più che nel 2024 (212 contro 170).

 

Numero incidenti registrati
Anno Fermo totale Fermo parziale Rallentamento Fermo singola funzione Totale
2024 74 50 46 0 170
2025 63 74 61 14 212
Totale 137 124 107 14 382

 

I cittadini, i medici, le farmacie, le Asst e Ats e le imprese hanno subito malfunzionamenti un giorno su due, ma se consideriamo solo i giorni lavorativi, la percentuale sale al 59%.

 

Giorni con problemi in corso
  n %
totale 359 49%
2024 198 54%
2025 161 44%

 

 

Giorni lavorativi con problemi in corso (lu-ven)
  n %
totale 307 59%
2024 163 62%
2025 144 55%

Gli incidenti sono stati di diversa gravità e impatto: i casi di fermo totale di almeno uno dei servizi del Siss sono stati 137, per un totale di 2.842 ore. Quelle che sono state considerate ad alto impatto sono 274, cioè il 72% del totale.

 

Durata totale degli incidenti registrati (in ore, minuti, secondi)
Fermo totale Fermo parziale Rallentamento Fermo singola funzione
2024 2365:40:44 540:28:26 528:53:18 0:00:00
2025 476:50:02 382:46:43 331:15:13 386:15:00
totale 2842:30:46 923:15:09 860:08:31 386:15:00

 

Durata media degli incidenti registrati (in ore, minuti, secondi)
Fermo totale Fermo parziale Rallentamento Fermo singola funzione
2024 32:12:56 10:57:10 11:28:38
2025 7:35:33 5:18:57 5:28:52 27:35:21

 

Tipo di impatto    
n %
1 – High 274 71,73%
2 – Medium 40 10,47%
3 – Low 4 1,05%
4 – Poor 13 3,40%
Non rilevato 51 13,35%
Totale complessivo 382 100,00%

 

 

La soluzione degli incidenti non è stata sempre immediata, anzi: un po’ più di un terzo (35,6%) è stato risolto entro un’ora, ma per un caso su cinque (19,6%) non sono bastate otto ore dall’esordio alla soluzione.

Il caso più grave per difficoltà di soluzione si è verificato il 15 ottobre del 2024 e ha riguardato la piattaforma SMAF, strumento per la raccolta e gestione dei dati sanitari necessari per la programmazione e il controllo della spesa sanitaria a livello regionale. Il problema è stato risolto solo il 23 dicembre successivo, l’antivigilia di Natale: il disservizio è durato 69 giorni. Per fortuna il guasto non ha riguardato direttamente gli utenti o l’operatività dei medici di medicina generale.

Non è stato così per il secondo caso più grave: la mattina di mercoledì 20 novembre 2024 il centralino di prenotazione della Regione ha smesso di funzionare, creando gravi problemi innanzitutto agli utenti. Il problema è stato risolto solo dieci giorni dopo, a fine giornata del 29 novembre.

 

Incidenti che sono stati classificati per avere riguardato*
Cittadini 88
Utenti RL 67
Medici / MMG 118
Farmacie 74
Contact center regionale 80
ASST 177

*- gli eventi possono avere riguardato più utenze

 

Il periodo peggiore del Siss è stato nei mesi di marzo e aprile del 2025, rispettivamente con 39 e 35 casi di malfunzionamento. I giorni con più nuovi casi di malfunzionamento sono stati il lunedì e il martedì (vi sono accaduti 177 incidenti su 382, il 46%) – “evidentemente significa che durante il weekend qualcuno invece di fare manutenzione va al mare” aveva accusato l’assessore Bertolaso nella dichiarazione già citata – ma nessun giorno è esente da casi. Come già detto, considerando gli incidenti nuovi e quelli già in corso dai giorni precedenti, un giorno su due è stato interessato da disservizi, sei su dieci se consideriamo solo i giorni lavorativi, da lunedì a venerdì.

 

«L’organizzazione sanitaria lombarda non funziona e lo dimostriamo con i dati – spiega Gian Mario Fragomeli -. 382 incidenti del sistema informativo sanitario in due anni, oltre 5.000 ore di mancato funzionamento. Per il cittadino lombardo significa andare dal proprio medico di base e non poter fare un certificato, non poter fare una prescrizione medica, significa trovare il problema in farmacia o al CUP dell’ospedale. Quindi è evidente a tutti che in Regione Lombardia il sistema informatico non funziona, non funziona da anni ed è incredibile. Pensiamo che sia incredibile che in una società avanzata come quella lombarda, in un sistema come quello lombardo, che si abbiano problemi anche sull’informatica, che si riverberano sulla sanità lombarda. Non è più scusabile. È evidente che il cittadino è stanco perché già vive la lunghezza delle liste d’attesa per fare un esame o per fare una visita e a questo si aggiunge anche l’inefficienza del sistema informatico. Il cittadino è veramente disarmato e senza diritti di fronte a un disagio come questo».

 

«Io credo che sia incredibile che ci troviamo di fronte a questi casi di malfunzionamento del sistema informatico – aggiunge il capogruppo Pd Pierfrancesco Majorino -, casi che fanno sì che le persone poi siano più da sole di fronte alla malattia, perché, molto banalmente, magari il medico di medicina generale non riesce a intervenire di fronte a chi ha una necessità relativa alla propria salute. A ciò, ricordiamo, va sempre associato il fatto che il centro unico di prenotazione, cioè lo strumento principale per abbattere le liste d’attesa, continua a non funzionare e io sono convinto che non entrerà effettivamente in campo, non diventerà effettivamente funzionante neanche entro la fine di questa legislatura, quindi neanche entro il 2028. E di tutto questo fanno la spesa da una parte i cittadini, che si sentono più soli di fronte alle proprie necessità di salute, e devono aspettare tempo, non capiscono dove andare, a chi rivolgersi e l’unica soluzione che hanno sempre alla fine è pagare, mettere mano al portafoglio per farsi curare. Dall’altro anche i professionisti, perché abbiamo medici e infermieri che sono assolutamente lasciati a loro stessi da un sistema che non funziona. Abbiamo tanti professionisti eccellenti e un sistema totalmente fuori controllo con la giunta regionale, cioè i responsabili politici di questa situazione, che si voltano dall’altra parte e non affrontano i temi riguardanti il funzionamento del sistema per le informazioni e le prenotazioni, perché alla fine lì c’è una spartizione di potere che impedisce di andare in fondo rispetto a quelli che sono effettivamente i responsabili».

 

«In Lombardia ciò che non funziona in sanità continua a non funzionare da anni – conclude il capo delegazione in commissione sanità Carlo Borghetti -. Il problema del SISS ormai è storico, prima si dava la colpa a Lombardia Informatica, poi Lombardia Informatica è stata sciolta,  messa dentro Aria, e il tema continua a essere tale. Il lunedì mattina i medici entrano nei loro studi e si trovano il computer bloccato, ma questo vale anche, ad esempio, per il pronto soccorso. È ancora molto più grave quando un medico in pronto soccorso aspetta un referto da una TAC e non può averlo perché si blocca tutto. L’ho provato io sulla mia pelle in un’esperienza di pronto soccorso. Noi chiediamo che la Regione finalmente metta mano radicalmente a questo sistema. Se non si può manutenere, lo si cambi. Le proteste degli operatori della sanità, dei medici, sono ormai arrivate a dei toni veramente altissimi e gravissimi, per cui noi non possiamo far altro che ribadire, come abbiamo sempre fatto, la necessità di rivedere totalmente questo sistema. È evidente che c’è un’incapacità di Regione Lombardia di affrontare adeguatamente il tema. Lo stesso Bertolaso, si è lasciato andare delle espressioni molto pesanti rispetto ad Aria, rispetto a questo malfunzionamento, ma la responsabilità è di chi comanda e chi comanda è la politica. La giunta è Fontana e Bertolaso: devono fare qualcosa, ma di radicale».

👉 la nota stampa 

VideoDichiarazioni di Pierfrancesco Majorino, Gian Mario Fragomeli e Carlo Borghetti su malfunzionamento SISS

Milano, 3 luglio 2026

 

PD Regione Lombardia