Angelo Orsenigo in merito all’accordo sul tema dell’esposizione dei defunti nelle chiese nella prima legge ordinamentale del 2026

ORSENIGO (PD): “PRIMO PASSO AVANTI PER SALUTARE I PROPRI CARI VICINO A CASA. MA SERVE DEFINIRE MEGLIO CRITERI E REQUISITI”

Nella seduta odierna il consiglio regionale ha votato all’unanimità un emendamento alla legge ordinamentale 2026 che recepisce l’accordo trovato sul tema dell’esposizione dei defunti nelle chiese, prevedendo di riaprire a questa possibilità, ora esclusa dalla normativa regionale dal 2009, in tutti i Comuni montani e nei Comuni sotto i 5mila abitanti, a patto che in questi non sia già presente una casa funeraria e nel rispetto della normativa igienico-sanitaria.

“Sono restrizioni che personalmente non condivido, né riguardo alla dimensione del Comune, né rispetto all’iniziativa privata degli operatori, ma la scelta era tra lasciare tutto com’è o accettare un compromesso votando questo emendamento, nella convinzione che si dovesse aprire una breccia nel regolamento”, spiega Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, al termine della seduta.

L’emendamento consente, previa autorizzazione comunale, l’esposizione del defunto – quindi dopo l’accertamento di morte tramite tanatogramma ed entro le 24 ore dal decesso – in un luogo scelto dai familiari all’interno della propria comunità.

“Grazie al contributo del Gruppo regionale del Pd, che ha collaborato con tutte le altre forze politiche, oggi abbiamo fatto un primo passo avanti. Questa modifica alla legge regionale è arrivata in Aula dopo che la Commissione Sanità ha approvato l’emendamento di maggioranza con i nostri voti favorevoli, ma il lavoro non è finito”, prosegue il dem.

“Attraverso l’approvazione oggi, in consiglio, di un ordine del giorno unitario abbiamo votato l’impegno di approfondire tutta la normativa funeraria vigente entro il 30 ottobre 2026, attivando un gruppo di lavoro tecnico-politico. È necessario trovare un punto di incontro che tenga conto del rispetto dei criteri igienico-sanitari già stabiliti a livello nazionale e la legittima richiesta dei cittadini di poter dare l’ultimo saluto ai loro cari defunti in un luogo prossimo alla propria abitazione”, conclude Orsenigo.

Milano, 16 giugno 2026

 

 

PD Regione Lombardia