Pierfrancesco Majorino sulle misure anti caldo, al mattino al presidio dei servizi educativi per l’infanzia e al pomeriggio sulla discussione di una mozione dem
CALDO: MAJORINO (PD), “BASTA NEGAZIONISMI, LA REGIONE SI IMPEGNI PER RENDERE ACCETTABILI LE CONDIZIONI DI VITA E DI LAVORO”
«Se si esce dal palazzo si possono incontrare lavoratrici e lavoratori dei servizi all’infanzia, in questo caso di Milano, che stanno denunciando le loro condizioni di lavoro a causa del caldo. Qui siamo in un’aula nella quale non mancano i negazionisti climatici. Ci avete spiegato per anni che il tema della crisi climatica non esisteva. Siete anche andati a Bruxelles a fare penose processioni per dire che non esisteva il problema della crisi climatica. Ora, invece di andare a Bruxelles, bisognerebbe intervenire
immediatamente sul piano della salvaguardia della salute, perché ci sono bambine e bambini, cittadini e lavoratrici e lavoratori che stanno facendo i conti con un clima che è cambiato e con temperature inaccettabili. Noi abbiamo presentato una mozione con una serie articolata di misure che la giunta regionale può attuare per affrontare seriamente gli effetti della crisi climatica. Ci auguriamo che la votiate. Lo dico ai colleghi di maggioranza. Vi suggerirei anche di andare a parlare con le lavoratrici e i lavoratori, di ascoltarle. Credo che dovremmo, come Regione Lombardia, dare complessivamente una risposta in grado di produrre immediatamente dei risultati in relazione a condizioni di lavoro e di vita inaccettabili, senza continuare a girarci dall’altra parte».
Lo ha dichiarato questa mattina intervenendo in Consiglio regionale Pierfrancesco Majorino, capogruppo Pd e componente della segreteria nazionale dem, che poco prima era stato al presidio delle lavoratrici e dei lavoratori dei servizi educativi per l’infanzia davanti all’ingresso di Palazzo Pirelli, in protesta per le proibitive condizioni in cui loro e bambine e bambini trovano all’interno delle scuole, a causa del caldo eccessivo.
Majorino ha fatto riferimento alla mozione oggi in discussione, a sua prima firma. Con essa il Pd chiede una serie di interventi coordinati. Tra questi la valutazione costante della quantità d’acqua a disposizione per l’agricoltura e di energia elettrica per reggere i picchi dovuti all’accensione degli impianti di raffrescamento, coinvolgendo enti e aziende pubbliche responsabili (consorzi di bonifica, Autorità di
bacino del Po, Terna, Unareti, Enel distribuzione etc.); la tutela dei minori sia nelle scuole, con il potenziamento degli allacci elettrici e la riduzione degli orari, sia nei centri estivi, con il divieto di svolgere attività all’aperto nelle ore più calde e la disponibilità di spazi all’ombra e di acqua per il raffrescamento; la tutela dei lavoratori, estendendo le previsioni dell’ordinanza in vigore ai settori non coperti, come la logistica all’aperto, lo spettacolo all’aperto, le consegne a domicilio e l’apertura di luoghi identificati come cooling centers, soprattutto nei quartieri a più alta densità abitativa; la tutela degli anziani e delle persone più fragili; la garanzia di condizioni di vita accettabili per le persone in detenzione carceraria. Infine, il Pd chiede anche la riprogettazione degli spazi pubblici, soprattutto nei quartieri a basso reddito, con attenzione alla riforestazione urbana, alla riduzione dell’impermeabilizzazione del terreno e ad altre sperimentazioni in grado di abbassare la temperatura ambientale.
MAJORINO SU EMERGENZA CALDO
Milano, 7 luglio 2026

