Marco Carra contro la sperimentazione sul nuovo sistema di accertamento di invalidità presenta una interrogazione alla giunta lombarda per fermare questa procedura annunciata per il 1 marzo prossimo anche nel mantovano
Disabilità-Carra (Pd): “Il nuovo sistema di accertamento dell’invalidità non può partire ora in altre sei province, compresa Mantova. La Regione si attivi per fermare la sperimentazione.
Nonostante il grido d’allarme lanciato lo scorso dicembre, in una manifestazione dei sindacati Cgil, Cisl e Uil sotto Palazzo Pirelli, a cui il gruppo consiliare regionale Pd ha partecipato, si intende proseguire in altre sei province lombarde con la sperimentazione sul nuovo sistema di accertamento di invalidità che a Brescia si è dimostrato un fallimento.
Mantova è tra queste sei nuove province e sulla questione interviene il consigliere regionale Pd Marco Carra che chiede alla regione Lombardia, con un’interrogazione che presenterà nelle prossime ore all’assessore al Welfare Guido Bertolaso, di intervenire e attivarsi nei confronti del Governo per fermare questa procedura annunciata per il 1 marzo prossimo.
“Nell’esprimere il sostegno alle sigle sindacali e alle associazioni, come l’Anffass di Mantova, e tutte quelle che si occupano di disabilità, chiediamo nuovamente di rimandare l’avvio del nuovo sistema di accertamento dell’invalidità. Nella provincia di Brescia- afferma il consigliere dem – il 1 gennaio 2025 è stata avviata una sperimentazione, in applicazione a un decreto nazionale, che attribuisce all’Inps la competenza per l’accertamento secondo criteri medico-legali, sottraendolo alle Regioni. In questo quadro sono emerse serie difficoltà operative che stanno determinando gravi rallentamenti nella definizione dei verbali. A Brescia, a fine anno 2025, su 16792 domande presentate ne erano state liquidate solo 7360, meno del 44%. Mancano le Commissioni, il personale è carente, la difficoltà nel presentare le domande e la ridotta partecipazione dei patronati, che erano sempre stati un sostegno nella presentazione delle domande, ha portato a una loro riduzione.
In queste condizioni – sottolinea Carra – estendere la sperimentazione di Brescia, come si prevede, ad altre sei province lombarde, tra cui Mantova, rischia di portare all’accumulo di un arretrato, con gravi ricadute sui cittadini lombardi. Per questo chiediamo che non si estenda la sperimentazione ad altre province, in attesa che siano aumentate le risorse destinate all’Inps, che ha una grave carenza di personale e si stabilizzi la collaborazione con i patronati per garantire assistenza nella presentazione della domanda.
“Noi non siamo contrari – conclude Carra – al nuovo sistema di certificazione della disabilità, ma sappiamo che richiede nuove risorse e una nuova organizzazione, che ad oggi non ci sono. La Regione ha il dovere di adoperarsi perché cittadini che già vivono condizioni di disagio non possono anche dover subire nuove liste d’attesa”.
Milano, 21 febbraio 2026


