Simone Negri spiega il voto contrario alla legge per la regolamentazione dei data center approvata oggi a maggioranza in Consiglio regionale della Lombardia.
DATA CENTER, PASSA LEGGE REGIONALE CON IL VOTO CONTRARIO DEL PD
NEGRI (PD): “MANCA LA PROGRAMMAZIONE, LA LEGGE NON TUTELA TERRITORIO E CITTADINI”
«Di fronte allo sviluppo dei data center non bastano i principi, servono norme cogenti e puntuali. Siamo stati i primi a segnalare la necessità di mettere delle regole ma questa legge manca in una cosa fondamentale, la programmazione. Perché i data center sono un elemento di sviluppo ma anche impianti che portano un grande impatto sul territorio, in particolare sulle risorse idriche e sulla risorsa energetica. Servirebbe una programmazione che tenga insieme le autorizzazioni a nuovi datacenter e la produzione di energia da rinnovabili, con l’occhio rivolto a tenere sotto controllo il prezzo zonale dell’energia: non possiamo permetterci di vedere aumentare le bollette a cittadini e imprese per colpa dei centri dati! Questa legge, invece, non mette particolari paletti, si limita a semplificare e accelerare il fenomeno, senza tutelare davvero i campi agricoli e i parchi regionali, se non mettendo oneri che fanno il solletico alle big tech: cosa sono poche centinaia di migliaia di euro a fronte di operazioni di centinaia di milioni di euro, se non di qualche miliardo? Di fatto, la destra ha messo un prezzo al nostro suolo. Anche di quello tutelato. Tutto è sacrificabile, basta pagare. È la strada sbagliata, una occasione persa di governare lo sviluppo difendendo territorio e cittadini».
Lo dichiara Simone Negri, consigliere regionale del Pd, spiegando il voto contrario alla legge per la regolamentazione dei data center approvata oggi a maggioranza in Consiglio regionale della Lombardia.
Milano, 26 maggio 2026

