Marco Carra in merito al servizio funerario delle camere di commiato nei Comuni
ALTRI 4 MESI PER IL REGOLAMENTO CASE DEL COMMIATO, CARRA (PD): “TROVARE SOLUZIONE PER UN SERVIZIO FONDAMENTALE PER I CITTADINI”
Si dovranno attendere altri quattro mesi per avere risposte chiare e definitive in merito al servizio delle camere di commiato nei Comuni che ad oggi ne sono sprovvisti e a cui è impedito utilizzare le strutture ospedaliere e le Rsa per decessi avvenuti al di fuori delle strutture stesse.
Con un Ordine del giorno del Consiglio si definisce il percorso da intraprendere dopo che il tema era stato discusso in Commissione, ma senza aver trovato soluzione: la Giunta si confronterà dunque con la Commissione ed entro il 30 ottobre si dovrà arrivare ad una soluzione per stabilire i criteri più idonei ad individuare le situazioni dove mancano i servizi.
Il tema era stato sollevato dal consigliere regionale Marco Carra (PD), in merito al servizio delle camere mortuarie, negate, all’ospedale di Suzzara.
“E’ fondamentale – dice Carra – in momenti in cui le famiglie devono affrontare situazioni di dolore, avere a disposizione un luogo che non sia distante dal luogo di residenza, per questo ho condiviso le rimostranze del sindaco Guastalli e mi sono fatto interprete di questa esigenza molto sentita dalla popolazione del Comune di Suzzara e del territorio circostante, chiedendo alla regione Lombardia di concedere una fase di transizione, o di una deroga, per trovare soluzioni alla chiusura delle camere mortuarie dell’ospedale.
Per questo avevo presentato un’interrogazione all’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, di concedere tempo all’amministrazione locale e cercare insieme una soluzione al problema che ad oggi, dunque troverà la definizione entro il 30 ottobre, auspicando in una soluzione positiva per i cittadini tenendo conto dell’effettiva presenza e accessibilità sul territorio delle strutture destinate allo svolgimento delle cerimonie di commiato, a prescindere dal dato demografico, al fine di garantire adeguate soluzioni di prossimità ed evitare disuguaglianze territoriali nell’accesso ai servizi”.
Milano, 16 giugno 2026
