Paolo Romano dopo l’approvazione in Consiglio regionale di una mozione di Fratelli d’Italia che chiede di potenziare la rete dei CPR, i centri per il rimpatrio

ROMANO (PD): CPR DISUMANI E FALLIMENTARI, CHIUDERLI SUBITO

 

«È incredibile, la destra si presenta in Regione Lombardia con una proposta per potenziare il sistema dei CPR. Un sistema disumano e violento che, come ricordo sempre, permette di incarcerare persone innocenti che non hanno commesso alcun reato e vengono segregate solo perché residenti illegalmente sul territorio italiano. Oltre ad essere luoghi dell’orrore, con negazione documentata dei diritti umani, violenza, pestaggi e cibo scadente, i CPR sono la sintesi dell’ipocrisia: al posto di colpire l’imprenditore-sfruttatore che usa persone irregolari, pagandole 3€ all’ora in nero, ce la si prende con queste persone emarginate. La verità è che, per chi compie i reati, i rimpatri potrebbero avvenire senza problemi dal carcere: i CPR vanno chiusi subito, sono una creazione dannosa e pure inutile. In tutto il 2025 lo Stato italiano ha rimpatriato 1.500 persone al costo di 90 milioni di euro: circa 60mila euro all’anno a rimpatrio. Se quelle stesse risorse le spendessimo nell’integrazione e nell’accoglienza, probabilmente quei rimpatri non esisterebbero neanche».

Lo dichiara Paolo Romano, consigliere regionale lombardo del Partito Democratico, dopo l’approvazione, questa mattina a maggioranza in Consiglio regionale, di una mozione di Fratelli d’Italia che chiede di potenziare la rete dei CPR.

 

Milano, 23 giugno 2026

PD Regione Lombardia