Interrogazione di Davide Casati in merito ai lavori presso il Centro Diurno Disabili (CDD) “La Libellula” di Bonate Sotto, dove slitta ancora la chiusura del cantiere.
“Trasferimento prolungato crea disagi a utenti, operatori e famiglie, serve riaprire al più presto la sede del Centro”
Nonostante le rassicurazioni ricevute lo scorso dicembre dall’Assessore Bertolaso riguardo le azioni di monitoraggio del cantiere al Centro Diurno Disabili “La Libellula” di Bonate Sotto, struttura di proprietà di ATS Bergamo chiusa dal 1° gennaio 2024 per l’adeguamento antisismico, l’avanzamento dei lavori risulta tuttora gravemente in ritardo e anche gli ultimi impegni assunti da ATS in merito alla consegna entro fine giugno non saranno rispettati. Sul tema il consigliere regionale Davide Casati ha presentato una nuova interrogazione scritta.
“Parliamo di un cantiere che sarebbe dovuto durare 90 giorni – ; tuttavia, a causa di numerosi e prolungati periodi di inattività, con continui slittamenti della data di conclusione inizialmente prevista per settembre 2024, successivamente posticipata a marzo 2025, quindi a luglio e, infine, dicembre 2025, i lavori ad oggi sono ancora in corso e non termineranno nemmeno per l’ultimo termine indicato in ordine di tempo, ovvero fine giugno 2026. Sia le famiglie degli utenti che il personale hanno diritto ad avere una panoramica chiara e completa della situazione, nonché un cronoprogramma che sia affidabile – dichiara Casati -, perché la mancanza di riferimenti temporali certi, produce ricadute concrete sulla qualità della vita degli utenti, ospitati in una struttura che non risulta pienamente adeguata ai bisogni specifici delle persone con disabilità”.
“Per questo motivo – conclude Casati – con la nostra interrogazione chiediamo all’assessore Bertolaso quale sia il cronoprogramma dettagliato e aggiornato per la conclusione dei lavori e per il rientro in sicurezza degli ospiti nella sede originaria e quali azioni si intendano intraprendere per garantire il rispetto delle nuove tempistiche e ridurre al minimo i disagi derivanti dal prolungato trasferimento, a tutela degli utenti, delle loro famiglie e degli operatori”.
Il testo dell’interrogazione
Qui testo e iter interrogazione
15 giugno 2026
