Paolo Romano al termine dell’audizione dei lavoratori dello stabilimento Electrolux di Solaro, delle loro rappresentanze sindacali e degli amministratori locali coinvolti, in commissione Lavoro e Attività produttive del Consiglio regionale della Lombardia.

ELECTROLUX: ROMANO (PD), “DELOCALIZZAZIONE INACCETTABILE, SAREMO CON I LAVORATORI FINO A CHE QUESTO PIANO NON SARÀ RITIRATO”

 

«La delocalizzazione della produzione Electrolux è inaccettabile e noi saremo con i lavoratori fino alla fine, fino a quando questo assurdo piano non sarà ritirato. 1.720 licenziamenti da parte di una azienda che ha preso milioni di fondi pubblici e che è in profitto: una vergogna». A dirlo è il consigliere regionale del Pd Paolo Romano al termine dell’audizione, questa mattina a Palazzo Pirelli, dei lavoratori dello stabilimento Electrolux di Solaro, delle loro rappresentanze sindacali e degli amministratori locali coinvolti, in commissione Lavoro e Attività produttive del Consiglio regionale della Lombardia.

«La prima cosa che il presidente Fontana deve fare – aggiunge Romano – è prendere posizione con l’azienda, che ha mancato di rispetto alla Regione non rispondendo nemmeno alla richiesta della commissione di partecipare all’audizione. L’istituzione non può farsi trattare in questo modo. Poi occorre fare cose concrete, come accelerare la transizione energetica e spingere sulle energie rinnovabili, perché non è possibile che in Italia il megawattora costi 130 euro mentre in Francia 60 e in Spagna 45. Oggi installare pannelli solari su una azienda richiede quasi due anni, è inaccettabile. Bisogna poi reagire alla concorrenza della Cina, mettendo dazi temporanei sul comparto dei grandi elettrodomestici. Con il Governo Meloni la produzione industriale è calata per 36 mesi su 40, vuol dire la morte della manifattura nel Paese. Serve che il governo faccia qualcosa finalmente di utile per la nostra economia e per i posti di lavoro. Infine, ovviamente va fatta una ricognizione di tutti i fondi e le agevolazioni in favore della Electrolux negli ultimi anni. Non è possibile, come ci risulta, che stiano addirittura adattando i macchinari di Solaro per il trasferimento in America. Sono stati spesi soldi pubblici per quegli impianti? È inaccettabile. In Italia abbiamo adottato, a livello nazionale e locale, tanti provvedimenti antidelocalizzazioni, ma allora come è possibile che un’azienda non in crisi come la Electrolux tagli la produzione del 40% per portarla altrove? Non stanno funzionando» conclude l’esponente dem.

 

Milano, 11 giugno 2026

PD Regione Lombardia