Davide Casati annuncia il Consiglio straordinario richiesto dalle opposizioni e dedicato alla drammatica e ormai insostenibile carenza di infermieri in Lombardia.
SANITA’, INFERMIERI: DOMANI UN CONSIGLIO REGIONALE STRAORDINARIO SU CARENZA.
CASATI (PD): “IN LOMBARDIA NE MANCANO PIU’ DI 10 MILA, SENZA DI LORO IL SISTEMA COLLASSA. SUBITO MISURE PER FORMARE NUOVO PERSONALE”
Domani, 4 giugno, dalle ore 10, a Palazzo Pirelli si terrà un Consiglio regionale straordinario richiesto dalle opposizioni e dedicato (nella seduta mattutina) alla drammatica e ormai insostenibile carenza di infermieri in Lombardia.
“Il personale infermieristico è essenziale per il Sistema Sanitario Regionale e la sua carenza incide direttamente sulla capacità di garantire a tutte le cure adeguate – spiega il consigliere del PD e componente della commissione III sanità Davide Casati – ; in Lombardia i dati sono preoccupanti: la carenza complessiva di infermieri si stima tra i 10.000 e i 15.000 professionisti, ed è evidente che in assenza di adeguate politiche di reclutamento e fidelizzazione del personale sanitario i numeri non potranno che peggiorare”.
“A fine 2027, inoltre – aggiunge Casati – andranno in pensione migliaia di infermieri nati negli anni ’60: sarà l’ennesima batosta sugli organici che, considerata la carenza già oggi pesantissima, si trasformerebbe in vera e propria emergenza sanitaria”.
«Domani in aula – prosegue Casati – chiederemo alla Giunta di abbandonare definitivamente le soluzioni emergenziali dei reclutamenti oltreoceano e di condividere invece, con tutto il Consiglio, un programma di lavoro per promuovere le professioni infermieristiche e sanitarie, dando stabilità al sistema. È ora di dare il giusto riconoscimento a chi tiene in piedi ogni giorno il servizio sanitario regionale: servono stipendi dignitosi, vere progressioni di carriera e condizioni di lavoro umane”.
“Su questo formuleremo proposte concrete che rientrano nelle competenze di Regione Lombardia. Perchè senza infermieri non ci sarà più la sanità pubblica nella nostra regione”.
L’ordine del giorno in discussione domani.
3 giugno 2026
