Paolo Romano sulla scelta della maggioranza di depositare una mozione urgente sui Cpr
ROMANO (PD): “SONO LUOGHI DELL’ORRORE E LA DESTRA LI DIFENDE CON UNA MOZIONE URGENTE PRESENTATA IN CONSIGLIO REGIONALE”
“Ormai sono centinaia le testimonianze che ci confermano che i Cpr sono luoghi dell’orrore dove persone che non hanno commesso alcun reato vengono detenute per mesi in condizioni inumane. La destra lo sa benissimo e nonostante questo ha presentato una mozione urgente in consiglio regionale per difenderli”, lo dice Paolo Romano, consigliere regionale del Pd, commentando la scelta della maggioranza di depositare una mozione urgente sul tema nella seduta odierna.
“La ragione di questa urgenza è presto detta: insieme ai colleghi di minoranza in consiglio regionale Luca Paladini e Onorio Rosati, all’europarlamentare Cecilia Strada e alla consigliera di Municipio Rahel Sereke, abbiamo presentato un esposto, chiedendo al sindaco Sala di fare da tramite con il Ministero dell’Interno per chiudere il Cpr di Milano. Un luogo, è bene ricordarlo, più volte colpito da indagini per violenza, degrado igienico e sanitario, abusi e somministrazioni indebite di psicofarmaci”, aggiunge Romano.
“La destra di Regione Lombardia dovrebbe ricordare che quando afferma che i Cpr difenderebbero la sicurezza e l’ordine pubblico sta spudoratamente mentendo: molte delle persone detenute lì non hanno commesso alcun reato e hanno la sola colpa di non avere ancora ottenuto un permesso di soggiorno. Grazie al Governo Meloni la permanenza massima in Cpr è stata prolungata da 3 a 18 mesi, sulla base di un concetto, la detenzione amministrativa, che non ha nessuna base costituzionale”, precisa il dem.
“Oltre a essere luoghi di negazione dei diritti umani, i Cpr sono pure inutili per i finti obiettivi che la destra cita, ovvero i rimpatri: sono poco più di 3mila su 6mila persone transitate, numeri irrisori e che non incidono minimamente sulle presenze in Italia, neanche per il populismo securitario e discriminatorio della destra. E gli altri? Dal giorno dopo le persone rimangono abbandonate per strada senza possibilità di trovare un lavoro o una casa. I Cpr sono una concausa del degrado, non certo la soluzione”, conclude Romano.
Milano, 5 maggio 2026

