Il gruppo regionale del PD è convinto della necessità di una legge speciale per Milano
DEL BONO E MAJORINO (PD): “LEGGE SPECIALE PER MILANO LA SI SCRIVA INSIEME IN CONSIGLIO REGIONALE”
CAPELLI, SEGRETARIO PD MILANO: “COSTRUIAMO UN PERCORSO SERIO DI ASCOLTO CON ISTITUZIONI, PARTI SOCIALI, TERRITORI E AMMINISTRATORI”
Il gruppo regionale del Partito Democratico è convinto della necessità di avere, in questa legislatura, una legge speciale per Milano, e chiede alle altre forze politiche la disponibilità a scrivere insieme, in Consiglio regionale della Lombardia, una proposta di legge al Parlamento, strumento previsto dall’articolo 121 della Costituzione. Lo hanno spiegato oggi, durante una conferenza stampa, il capogruppo regionale Pierfrancesco Majorino e il vicepresidente del Consiglio regionale Emilio Del Bono insieme al segretario del Pd Milano Metropolitana Alessandro Capelli.
“È un bene che sia iniziato un confronto pubblico sul tema della legge speciale per Milano” dichiara Majorino “perché occorrono politiche per rafforzare Milano in un quadro equilibrato, anche di risorse. Milano è uno dei cuori pulsanti del Paese e va aiutata a crescere e ad aumentare la coesione sociale. L’approccio giusto non è il derby Roma Milano, come vuole la Lega, che anzi è il modo migliore perché non si arrivi a nulla. Lo dobbiamo fare presto, entro questa legislatura nazionale, che terminerà nel 2027”.
“Una legge speciale per Milano serve alla città metropolitana milanese e serve alla Lombardia – spiega
Emilio Del Bono -. Ma deve essere scritta con un approccio autenticamente autonomista, che non può essere quello vecchio stile del centralismo regionale, che in realtà ha fatto danni ai nostri territori, acuendo le differenze e non risolvendo i problemi. Milano è l’unica area metropolitana che può competere con le grandi aree metropolitane europee, non ha pari nel Nord Italia. Per questo deve poter contare su maggiori poteri e anche su risorse dedicate, perché c’è troppa differenza con gli altri territori lombardi e la gestione unitaria finisce per non essere sufficiente per Milano e allo stesso tempo inadeguata per le altre province. Deve essere il Consiglio regionale, attivando quanto previsto dalla Costituzione, a inviare una proposta di legge al Parlamento su questo tema. Proponiamo che sia scritta in modo trasversale, e che si istituisca in commissione Affari istituzionali del Consiglio regionale un gruppo di lavoro che possa avvalersi dei giuristi di valore che ci sono nelle università lombarde”.
“Da tempo chiediamo una riforma vera della Città Metropolitana – conclude Alessandro Capelli -. Milano è un’area da oltre tre milioni di abitanti governati senza risorse adeguate, senza poteri chiari e senza l’elezione diretta del sindaco metropolitano. Se la destra vuole finalmente discutere di una legge speciale per Milano, noi ci siamo: non per slogan, ma per costruire un percorso serio di ascolto con istituzioni, parti sociali, territori e amministratori. Serve una normativa che dia alla Città Metropolitana più poteri, autonomia finanziaria e capacità di programmazione. Milano ha bisogno di più politica e di istituzioni all’altezza delle sfide che ha davanti. Su questo lavoreremo fino in fondo”.
Milano, 27 novembre 2025

