Angelo Orsenigo sulla bocciatura di un suo emendamento al bilancio che chiedeva un sostegno di sei milioni di euro per il trasporto sociale
ORSENIGO (PD): “TRASPORTO SOCIALE, PIÙ RISORSE PER AIUTARE LE ASSOCIAZIONI IN PRIMA LINEA. UNA PRIORITÀ PER IL FUTURO”
«Il trasporto sociale è un servizio prezioso, spesso invisibile, ma fondamentale per migliaia di persone fragili che non hanno mezzi propri o familiari in grado di accompagnarli in ospedale, nei centri di riabilitazione o in altre strutture che offrono servizi sociosanitari. Ogni giorno, associazioni di volontariato si fanno carico di questo compito; lo fanno con generosità e dedizione, ma oggi si trovano davanti a un ostacolo enorme: il rinnovo di un parco mezzi in gran parte vecchio, senza risorse sufficienti per farlo», dichiara il consigliere regionale del Partito democratico, Angelo Orsenigo.
In Lombardia, le associazioni che si occupano di trasporto sociale sono – tra associazioni comunali e sezioni locali di realtà regionali o nazionali – oltre mille. Solo Auser, nel 2024, contava 426 sedi, una flotta di 1.356 mezzi e l’impegno di 8.505 volontari: un lavoro che ha permesso di percorrere complessivamente 8.633.978 chilometri e trasportare oltre 300 mila persone in un solo anno. Tutti questi mezzi operano esclusivamente grazie a raccolte fondi e contributi volontari, senza sostegni strutturali pubblici. Nella sola provincia di Como, Auser nel 2024 ha garantito – grazie ai suoi 403 volontari – 7500 corse e quasi 130 mila chilometri percorsi. Anche Antea, impegnata in attività analoghe di trasporto sociale nella regione, contribuisce in modo significativo: nel 2024 ha messo in movimento oltre 200 mezzi in Lombardia, grazie all’opera di circa 600 volontari, effettuando più di 25 mila viaggi e garantendo supporto a oltre 15 mila utenti fragili.
“La proposta era chiara – spiega il consigliere Orsenigo: – “vista la dimensione di quest’area del terzo settore, ma soprattutto con la consapevolezza che l’incombenza delle limitazioni ai motori diesel euro 5 obbligherà a sostituire una gran quantità di mezzi, in sede di assestamento di bilancio ho presentato un emendamento volto al sostegno di queste realtà. La nostra proposta prevedeva un sostegno di sei milioni di euro volto ad attutire il peso che il rinnovo del parco mezzi avrà sui conti delle realtà che operano servizio di trasporto sociale”.
Il consigliere dem ribadisce poi l’importanza di continuare a lavorare su questo fronte: “Anche se l’emendamento non è stato approvato, la direzione è giusta e la priorità resta. Il trasporto sociale non è un lusso: è un pezzo di welfare quotidiano, è ciò che permette a tante persone di non rimanere isolate. La Regione deve riconoscere e sostenere chi, con impegno e dedizione, garantisce questi servizi».
E conclude con un impegno: «Non ci fermiamo qui. Continueremo a chiedere più risorse e strumenti per i Comuni e le associazioni, perché il trasporto sociale significa inclusione, dignità e comunità. È un investimento sul valore più grande che abbiamo: le persone».
Milano, 21 agosto 2025
