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Samuele Astuti dopo il consiglio straordinario sulla sanità richiesto dalle opposizioni

SANITÀ, ASTUTI (PD): “PER LA DESTRA CHE GOVERNA LA REGIONE VA TUTTO BENE, MA I LOMBARDI CONTINUANO A PAGARE PER CURARSI”

Riportare al centro dell’agenda politica regionale la sanità pubblica lombarda e affrontarne finalmente le criticità strutturali, a partire dalle liste d’attesa, dal rafforzamento della sanità territoriale e dalla valorizzazione dei professionisti della salute. È la sostanza di un ordine del giorno presentato oggi in Consiglio regionale dalle forze di opposizione, discusso durante la seduta straordinaria dedicata alla sanità e bocciato dalla maggioranza. La seduta è stata preceduta da un presidio dell’opposizione che sotto Palazzo Pirelli si è schierata dietro uno striscione con la scritta “Vuoi farti curare? Paga!” e sotto “Basta con il ricatto della destra”.

 

“Anche oggi – dichiara il consigliere regionale del Pd Samuele Astuti – abbiamo voluto che il Consiglio regionale si confrontasse apertamente sulla sanità lombarda, perché i problemi ci sono e vanno affrontati. Ma, ancora una volta, la destra ha fatto spallucce, sostenendo che va tutto bene”.

 

“La realtà – prosegue Astuti – è sotto gli occhi di tutti: i tempi di attesa continuano a essere lunghissimi e questo spinge sempre più persone a mettere mano al portafoglio per curarsi. Non si tratta di una libera scelta, ma di una condizione inaccettabile, soprattutto in una fase in cui il costo della vita è aumentato. Nel solo 2025 i lombardi hanno speso circa 11 miliardi di euro di tasca propria per accedere alle cure. Questo è il segno evidente di un sistema che non garantisce più il diritto alla salute”.

 

Nel documento presentato oggi, le opposizioni hanno avanzato proposte precise per invertire la rotta. “A partire da un piano regionale vero per l’abbattimento delle liste d’attesa – sottolinea Astuti – con l’attivazione finalmente del centro unico di prenotazione e una revisione del rapporto con la sanità privata accreditata, rafforzando il governo pubblico delle erogazioni”.

 

Un altro punto centrale riguarda il territorio. “Serve investire seriamente nella sanità territoriale – rimarca il dem – nelle Case di comunità e nei medici di medicina generale, oggi lasciati soli e schiacciati dalla burocrazia”.

 

Fondamentale, infine, il tema del personale sanitario. “Non può esserci una sanità pubblica forte senza il riconoscimento e il sostegno ai professionisti della salute – aggiunge il consigliere –. Servono più assunzioni, condizioni di lavoro dignitose e una reale valorizzazione di medici, infermieri e operatori sociosanitari, che oggi tengono in piedi il sistema nonostante carichi di lavoro insostenibili”.

 

Nel suo intervento, Astuti ha poi denunciato i rischi derivanti dalla delibera sull’intramoenia e sui fondi integrativi: “Di questo passo – dice – si definisce sempre di più la costruzione di un secondo pilastro, quello della sanità privata che non è per tutti, con cittadini di serie A di serie B. È una strada sbagliata, una delibera che va ritirata. Abbiamo inoltre chiesto alla Regione di farsi parte attiva nei confronti del Governo per aumentare la spesa sanitaria in rapporto al PIL, ma anche questa richiesta è stata bocciata. Noi continueremo a batterci perché la sanità pubblica resti universale e perché curarsi non diventi un privilegio per pochi”.

 

Milano, 10 febbraio 2026

PD Regione Lombardia