Simone Negri a proposito del caso dello stupro di San Zenone al Lambro
NEGRI (PD): “LA RUSSA FACCIA L’ASSESSORE ALLA SICUREZZA, NON ALLA PAURA. SERVONO SOLUZIONI, NON PROPAGANDA”
“Da quello che ci dicono i dati della Polfer qui chi non sta facendo proprio nulla per la sicurezza dei cittadini nelle stazioni ferroviarie e sui treni di Trenord è la destra, che governa la regione da trent’anni e l’Italia da tre. Nello specifico, in Lombardia, a dover intervenire è l’assessore Romano La Russa. Cosa aspetta a trovare soluzioni? Perché chiama in causa noi che siamo all’opposizione?”, se lo chiede Simone Negri, consigliere regionale del Pd, sempre a proposito del caso dello stupro di San Zenone al Lambro.
“Ricordo ancora una volta a La Russa e all’assessore ai Trasporti Lucente che i numeri sono agghiaccianti: nei primi 6 mesi del 2025 sono state presentate 2.903 denunce di reato legate a episodi avvenuti sui treni e nelle stazioni della regione. Una media di oltre 16 denunce al giorno. E che le violenze sessuali denunciate sono state 24, con una media di 4 al mese, di cui 17 verificatesi a bordo treno e 7 in stazione. Quindi, quella dell’altro giorno è purtroppo, tragicamente, solo l’ultima in ordine di tempo. Subito dopo quest’ultimo caso, l’assessore regionale alla Sicurezza, che sembra voglia fare piuttosto l’assessore alla Paura, ha suggerito una ‘soluzione’: chiudere i sottopassi. Non ci sembra assolutamente sufficiente”, commenta Negri.
“Tra l’altro, nello specifico contesto di San Zenone tutto è pericoloso, dalla strada di accesso in poi. È letteralmente terra di nessuno. Cosa intendono fare La Russa e Lucente per migliorare sicurezza e accessibilità di quella stazione, come la sindaca Arianna Tronconi sta chiedendo da tempo? È facile stare chiusi nel Palazzo e limitarsi a commentare fatti di cronaca, buttandola sempre in propaganda. Ma quante stazioni ha visitato La Russa in questi anni? Sa di cosa sta parlando?”, insiste Negri.
“La verità è che gli esponenti di destra si riempiono continuamente la bocca della parola sicurezza, ma di fatto non stanno facendo nulla. Regione non sta investendo sulla sicurezza di treni e stazioni per renderli dei luoghi migliori, più vivibili, non pensa ad alcun tipo di presidio. È facile criticare il Far West quando sei tu stesso che lo hai creato e lo alimenti. E quando manca il presidio delle istituzioni siamo tutti più insicuri”, ribadisce il dem.
“Una volta che è stata accertata la nazionalità degli aggressori, la destra si autoassolve e attacca concentrandosi su quella, come se non fosse un problema suo. Invece il tema rimane e da un assessore che ha un preciso compito ci aspetteremmo delle soluzioni, non la solita propaganda becera. Invece, qui manca proprio una visione, mancano le politiche e mancano i soldi, gli investimenti: servono uomini, risorse, integrazione, piani, analisi del fenomeno e meno parole. La Russa non ha capito una cosa fondamentale: è lui l’assessore alla Sicurezza. O forse lo sa, ma preferisce alimentare la paura”, conclude Negri.
Milano, 12 settembre 2025


