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Davide Casati commenta i dati Inail dopo il convegno organizzato a Palazzo Pirelli dal gruppo regionale del Pd “Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO, CASATI (PD): “UN MORTO OGNI 3 GIORNI, OBIETTIVO ZERO VITTIME ANCORA LONTANO, NECESSARIO RAFFORZARE PREVENZIONE, FORMAZIONE E CONTROLLI”

 

“Solo quest’anno, da gennaio, abbiamo avuto in Lombardia un morto ogni tre giorni e 320 denunce al giorno di infortuni sui luoghi di lavoro, numeri ancora agghiaccianti che denunciano un’emergenza purtroppo ancora molto attuale” così il consigliere regionale del Pd Davide Casati commenta i dati Inail dopo il convegno organizzato a Palazzo Pirelli dal gruppo regionale del Pd “Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

 

“In Lombardia, dopo che la Commissione d’inchiesta regionale – voluta fortemente dalle opposizioni a inizio legislatura – ha concluso il suo lavoro a dicembre 2025, ora occorre rendere operativa al più presto la Commissione speciale sul tema della sicurezza sul lavoro affichè ci sia un presidio permanente su questo tema, perché le questioni aperte sono ancora tante e c’è ancora molto da fare: rafforzare il coinvolgimento dei datori di lavoro, migliorare la formazione e, soprattutto, diffondere una cultura della sicurezza che ancora non è abbastanza presente nel nostro Paese e nella nostra Regione”.

 

“Tre saranno i compiti principali della commissione: elaborare nuove proposte, affinare quelle che già esistenti e monitorare che la giunta assolva i suoi compiti”.

 

Per Casati è fondamentale partire dai dati: “In diversi anni, in Lombardia abbiamo registrato una sostanziale stabilità anche per gli infortuni mortali che nel 2018 erano 54 e nel 2024 erano 61. Questo significa che, se non c’è stato un calo degli incidenti, le politiche attuate fino ad oggi non sono state adeguate”. Un altro dato impressionante riguarda i lavoratori stranieri: “A fronte del 13% di ore lavorate da parte di stranieri – fa sapere Casati – le vittime sono il 25%. Questo impone che formazione e prescrizioni siano resi comprensibili a tutti”.

 

“Purtoppo Regione Lombardia, nel frattempo, latita – sottolinea Casati -: nel bilancio di previsione 2025 abbiamo fatto istituire un fondo da tre milioni di euro per la sicurezza sul lavoro, grazie a un duro ostruzionismo, ma quel fondo non è ancora stato attivato; è fondamentale proseguire nell’azione istituzionale per trasformare le analisi e le indicazioni in risultati concreti, perché l’obiettivo imprescindibile di arrivare a zero vittime sul lavoro è ancora molto lontano”.

 

20 maggio 2026

 

PD Regione Lombardia