Roberta Vallacchi e Stefano De Vecchi sul quadruplicamento della tratta ferroviaria Tavazzano–Lodi

QUADRUPLICAMENTO LODI-TAVAZZANO, VALLACCHI E DE VECCHI (PD): “UN ANNO FA LA REGIONE AVEVA DATO TEMPI PRECISI. ORA DICA A CHE PUNTO SIAMO”

 

A che punto è il quadruplicamento della tratta ferroviaria Tavazzano–Lodi? È quanto chiede la consigliera regionale del Partito Democratico Roberta Vallacchi con una nuova interrogazione (in allegato) all’assessore regionale ai Trasporti, presentata per conoscere lo stato di avanzamento di un’opera strategica per i pendolari del Lodigiano e del Sud Milano.

 

“Un anno fa la Regione ci aveva assicurato che il quadruplicamento era un intervento strategico e che entro la fine del 2025 sarebbe stato avviato il Documento di fattibilità delle alternative progettuali. Quel termine è ormai trascorso e oggi non risultano comunicazioni pubbliche sull’effettivo avvio dell’iter né sul cronoprogramma dell’opera. Per questo chiediamo alla Giunta di fare chiarezza” spiegano Vallacchi e Stefano De Vecchi, responsabile Trasporto pubblico del Pd provinciale e capogruppo in Consiglio comunale a Tavazzano.

 

“Il tratto tra Tavazzano e Lodi rappresenta da anni il principale collo di bottiglia della direttrice Milano–Piacenza – sottolineano i dem -. Qui treni suburbani, regionali, a lunga percorrenza e merci sono costretti a condividere gli stessi binari. È una situazione che penalizza quotidianamente migliaia di pendolari e che rende l’intera linea particolarmente vulnerabile: basta un guasto o un’emergenza perché ritardi e cancellazioni si propaghino lungo tutta la direttrice”.

 

Nell’interrogazione, Vallacchi chiede inoltre quali siano i tempi previsti per le successive fasi progettuali e per l’avvio dei lavori, come Regione Lombardia intenda coordinare il quadruplicamento con il raddoppio della linea Codogno-Cremona-Mantova e quali garanzie intenda dare affinché l’intervento non venga ridimensionato o rinviato nell’ambito del più ampio progetto di potenziamento Milano-Melegnano-Lodi.

 

“Le nostre preoccupazioni sono le stesse espresse più volte dai comitati dei pendolari del Sud Milano e del Lodigiano, che abbiamo incontrato nelle scorse settimane – aggiungono Vallacchi e De Vecchi -. Il rischio è che un’opera fondamentale per il territorio venga ulteriormente rinviata, mentre si aprono nuovi fronti infrastrutturali sulla stessa direttrice. Sarebbe un errore gravissimo”.

 

“Il quadruplicamento Tavazzano-Lodi non è un’opera come le altre – concludono i dem -. È la condizione indispensabile per aumentare la capacità della linea, migliorare la puntualità dei treni e accompagnare gli investimenti già in corso, a partire dal raddoppio della Codogno-Cremona-Mantova. Per questo chiediamo alla Regione di dire con chiarezza se i tempi annunciati un anno fa sono ancora validi e di impegnarsi affinché quest’opera non venga messa in secondo piano”.

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Milano, 10 luglio 2026

PD Regione Lombardia