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Marco Carra in merito alla protesta di Coldiretti al Brennero che chiede al Governo di intervenire per cambiare il codice doganale che sottrae 20 miliardi di euro agli agricoltori 

PROTESTA COLDIRETTI, CARRA (PD): “A FIANCO DELL’ASSOCIAZIONE E DEGLI AGRICOLTORI. BISOGNA CAMBIARE IL CODICE DOGANALE PER TUTELARE I NOSTRI PRODOTTI. SBAGLIATE LE POLITICHE AGRICOLE EUROPEE, GOVERNO E REGIONE  INTERVENGANO”

“Siamo a fianco di Coldiretti, degli agricoltori, in questa loro ennesima battaglia che è la testimonianza più evidente della totale assenza del Governo e di una Commissione europea, di cui è vice presidente Raffaele Fitto, esponente di spicco di Fratelli d’Italia, che non è in grado di rispondere alle esigenze del mondo agricolo”. Lo dice Marco Carra, consigliere regionale e capogruppo Pd in Commissione agricoltura, in merito alla protesta di Coldiretti al Brennero che chiede al Governo di intervenire per cambiare il codice doganale che, dalle stime dell’associazione, sottrae 20 miliardi di euro agli agricoltori. A questo si aggiunge la protesta anche per l’aumento dei costi di produzione legati all’energia, al carburante, ai fertilizzanti”.

“Governo e Regione li ascoltino davvero- commenta Carra -, perché oggi gli agricoltori stanno pagando sulla propria pelle una politica agricola europea profondamente sbagliata, di cui Fitto è responsabile. Bisogna cambiare il codice doganale che, dalle stime di Coldiretti, sottrae 20 miliardi agli agricoltori. La loro è, dunque, una battaglia giusta, sulla provenienza dei prodotti, contro le distorsioni del mercato. Le politiche agricole europee e quelle del Governo devono tutelare i nostri prodotti ed è evidente che, se Coldiretti è scesa in strada a protestare ancora una volta, non si può dire  che va tutto bene; in caso contrario questa protesta non si spiegherebbe. Questo comporta che tutta la politica di revisione del bilancio agricolo avanzata in modo sbagliato dalla Commissione europea deve essere modificata e devono essere mantenuti i fondi a sostegno della agricoltura europea e italiana”.

Milano, 27 aprile 2026

 

PD Regione Lombardia