Marco Carra sulla consulta dei prati stabili
CARRA (PD): “LA CONSULTA E LA GIORNATA SONO FUMO NEGLI OCCHI DI CITTADINI E AGRICOLTORI. E I TERRENI CONTINUANO A NON ESSERE TUTELATI”
“La destra costituisce la consulta dei prati stabili. L’ennesima, che rischia di fare la fine delle altre, cioè dimostrarsi un inutile specchietto per le allodole. E contestualmente istituisce la giornata dedicata a questi terreni, un’iniziativa che speriamo non diventi uno strumento di propaganda politica con soldi pubblici. La verità è che la destra continua a non tutelare e a non salvaguardare questi territori pregiati e fragili. Fa solo una spudorata operazione di facciata sulla pelle degli agricoltori e delle comunità locali. La controprova è che ha sempre votato contro le proposte serie avanzate dal nostro Gruppo per tutelare i prati stabili, che sono ormai sotto attacco e possono trasformarsi in distese di pannelli fotovoltaici o discariche di amianto. Per questo, come Pd, non abbiamo partecipato al voto”, è il commento di Marco Carra, consigliere regionale del Pd e capogruppo in VIII Commissione Agricoltura, dopo la votazione, nella seduta odierna, del parere sull’‘Attuazione degli artt. 4 e 5 della l.r. 8 agosto 2025 n. 15: Costituzione della Consulta Regionale del paesaggio della pianura lombarda e dei prati stabili e individuazione della data di celebrazione della giornata regionale del paesaggio della pianura lombarda e dei prati stabili’, di iniziativa della Giunta regionale.
“Il tema vero è quello della tutela e della valorizzazione di questi importanti terreni, dedicati alla produzione dello straordinario Grana padano dei Prati stabili. Per fare un esempio concreto, nel comune di Marmirolo, in provincia di Mantova, sono giunte in Comune 10 proposte di realizzazione di campi di fotovoltaico e 4 di queste sono su prati stabili. Grazie alle norme nazionali e regionali volute da Fratelli d’Italia e Lega, nessuno può impedire la loro realizzazione, nemmeno le amministrazioni comunali. In questo quadro, cosa valorizziamo? Dei pannelli? E alle scuole, il cui coinvolgimento è richiamato nella legge regionale, cosa faremo vedere? Distese di pannelli? Questa è la strada che si rischia di intraprendere. E il limite è tutto in una norma inutile, di cui il provvedimento votato oggi dalla destra è la conseguenza. Destra che poi propone il vuoto pneumatico sulla valorizzazione e lascia libertà assoluta di prendere d’assalto i prati stabili ai fondi di investimento, ai quali non interessa nulla dei nostri territori”, conclude il consigliere Pd.
Milano, 10 giugno 2026

