Matteo Piloni interviene a sostegno dell’appello lanciato da otto capoluoghi lombardi che chiedono alle istituzioni di garantire la continuità dei servizi nati con il Pnrr, prevedendo risorse strutturali e una programmazione pluriennale delle politiche sociali
POLITICHE SOCIALI, PILONI (PD): “SERVONO RISORSE STABILI E UNA PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE”
“Garantire la continuità dei servizi sociali e sociosanitari in Lombardia è sempre più difficile: aumentano i bisogni e i costi, mentre per i Comuni le risorse sono spesso frammentate, incerte e legate a misure temporanee. Per questo condividiamo pienamente l’appello degli otto capoluoghi lombardi e chiediamo che si apra in tempi rapidissimi un tavolo istituzionale tra Governo, Regione, Anci, Comuni e Ambiti territoriali, per garantire la continuità dei servizi nati con il Pnrr, prevedendo risorse strutturali e una programmazione pluriennale delle politiche sociali”.
Così il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni interviene a sostegno dell’appello lanciato dai Comuni di Cremona, Bergamo, Brescia, Lodi, Milano, Monza, Pavia e Varese che hanno inviato una lettera a Regione Lombardia, Governo e Anci.
“Non si può pensare di costruire il welfare territoriale attraverso una successione di bandi e finanziamenti a scadenza – attacca Piloni -. I Comuni sono il primo presidio a cui si rivolgono le persone e le famiglie quando emergono situazioni di fragilità e oggi sono chiamati a rispondere a bisogni sempre più complessi: dalla non autosufficienza alla disabilità, dalla povertà ai minori, fino alle nuove forme di disagio. Per farlo, però, hanno bisogno di certezze”.
“Come gruppo Pd – ricorda Piloni – abbiamo già chiesto, in occasione del bilancio di previsione dello scorso dicembre, l’istituzione di un Fondo regionale pluriennale dedicato al welfare locale, proprio per sostenere i Comuni di fronte ai bisogni crescenti e ai maggiori costi dei servizi sociali ed educativi, ma la nostra proposta è stata respinta. Sarebbe inoltre necessario costruire una programmazione stabile, che metta insieme risorse regionali, nazionali ed europee per dare continuità ai servizi”.
“Il tema, quindi, non riguarda soltanto le risorse, ma anche le modalità di erogazione – conclude il consigliere dem -. Se i finanziamenti arrivano tardi, sono frammentati e non consentono di programmare, i servizi rischiano di non essere garantiti. Regione Lombardia, quindi, deve cominciare a fare la propria parte e farsi promotrice, insieme ai Comuni, di una programmazione pluriennale che garantisca continuità, integrazione e certezza delle risorse”.
Milano, 1° ottobre 2026
