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Marco Carra dopo l’approvazione di due ordini del giorno dem alla Risoluzione sul Programma di lavoro della Commissione europea, anno 2026, e sulle politiche dell’Unione europea di maggiore interesse per il tessuto socioeconomico lombardo Politiche europee

CARRA (PD): “OK ALLE NOSTRE RICHIESTE: UN MERCATO PER IL LATTE E INTERVENTI DECISI A FAVORE DELLA PAC”

Un’Organizzazione comune di mercato per il latte. E interventi decisi di rafforzamento e tutela della Pac 2028-2034. È quanto ha chiesto, con due ordini del giorno alla Risoluzione sul Programma di lavoro della Commissione europea, anno 2026, e sulle politiche dell’Unione europea di maggiore interesse per il tessuto socioeconomico lombardo, il Gruppo regionale del Pd, durante la discussione, in Aula, di questo pomeriggio. Gli impegni sono stati approvati all’unanimità.

“Con uno dei due atti abbiamo chiesto quando andiamo dicendo già da tempo e nonostante l’accordo siglato pochi giorni fa: il settore della produzione del latte è in estrema difficoltà, basti pensare al prezzo del latte spot che ha visto una contrazione del 50 per cento in un anno, o ai costi di produzione elevati che non vengono sopperiti dal guadagno. Dunque, per superare questa giungla e regolarizzare il mercato, proteggendo tutta la catena, dai produttori ai consumatori, la nostra proposta è quella di sostenere, nelle sedi istituzionali nazionali ed europee competenti, l’istituzione di una Ocm, appunto, per il settore lattiero-caseario nell’ambito della prossima Pac. E così facendo, promuovere, con il Ministero dell’Agricoltura e gli altri soggetti della filiera, maggiore trasparenza e tracciabilità nella formazione dei prezzi, una più equa distribuzione del valore tra allevatori, trasformatori e distribuzione, accordi di filiera, misure emergenziali sui contratti di conferimento”, ha spiegato Marco Carra, consigliere regionale del Pd e capogruppo in VIII Commissione Agricoltura.

Ma è sulla tutela e il rafforzamento della Pac 2028-2034 che i dem hanno puntato l’attenzione: “In questi tre anni, in Commissione Agricoltura abbiamo avuto un bel confronto sui temi della Pac e credo che tutto quello su cui ci siamo trovati d’accordo in contrasto con la Ue, sia il frutto della Commissione europea a guida Von Der Layen-Fitto. Scelte che rappresentano un dato ideologico e un accanimento nei confronti dell’agricoltura europea, italiana e soprattutto lombarda. Scelte sbagliate che hanno insinuato un dubbio anche nella maggioranza. Il relatore di questa risoluzione ha richiamato tutti a un maggior senso di responsabilità e noi lo abbiamo sempre fatto, abbiamo cercato di essere costruttivi. Forse si doveva rivolgere alla stessa maggioranza di cui fa parte, visto che è stato messo in minoranza, senza che questo abbia comportato nessuna remissione del mandato”, ha sottolineato Carra.

“Non sono quisquilie formali, ma questioni di molta sostanza: se vogliamo davvero dare un segnale di protesta per come viene trattata l’agricoltura lombarda, prima di tutto vanno chieste le dimissioni dell’esponente di destra Raffaele Fitto, che in Europa è vicepresidente esecutivo per la Coesione e le riforme e, tra le sue responsabilità, ha anche il compito di orientare i lavori per rafforzare la competitività, la resilienza e la sostenibilità del settore agro-alimentare, ma non sta facendo gli interessi dell’Italia e tanto meno della Lombardia agraria. È giunto il tempo dell’assunzione piena di responsabilità perché qui i tagli sono robusti. Invece, abbiamo la necessità di mantenere inalterati i fondi, di eliminare il processo di nazionalizzazione della Pac, insistendo sul fatto che le Regioni debbano mantenere un ruolo, non vanno mortificate, dobbiamo fare in modo che continuino a esistere i due pilastri, altrimenti, tra poco, si scatenerà una guerra tra poveri”, ha detto ancora il dem.

“Dobbiamo fare insieme una battaglia per il giusto prezzo agli agricoltori, per il sostegno al reddito, per la reciprocità. Invece, ho l’impressione che il nostro assessore regionale all’Agricoltura Beduschi, quando va a Bruxelles, sulla Pac torni a mani vuote. Le nostre proposte cercano di tutelare il comparto agricolo, perché la posta in gioco è elevata”, ha concluso Carra.

Milano, 31 marzo 2026

 

PD Regione Lombardia