Carmela Rozza dopo la bocciatura della mozione dem che chiedeva a Regione Lombardia di rimediare ai gravissimi errori del Piano casa nazionale

Piano casa, Rozza (Pd): Per obbedire a Roma la destra rinuncia al suo unico ruolo di protagonista

Per obbedire a Roma la destra   in Regione rinuncia al suo unico   ruolo di protagonista nel Piano casa nazionale. Oggi, in aula, la destra, guidata da Fratelli d’Italia, ha bocciato una mozione, di cui è prima firmataria la consigliera regionale del Pd Carmela Rozza, che chiedeva   innanzitutto   di conferire un ruolo decisionale alle Regioni.

“Abbiamo chiesto- afferma Rozza- uno scatto d’orgoglio   alla destra che governa la Lombardia,  che, per sostenere il Piano voluto da Roma, ha  rinunciato al federalismo differenziato e accettato un documento che riduce a carta straccia il Titolo V della Costituzione che affida alle Regioni la piena autonomia sulle politiche abitative”.

“Sulla casa- attacca ancora Rozza- non  si può negare il ruolo decisionale di Regione e Comuni, ma il Piano nazionale fa proprio questo e ignora le esigenze della Lombardia. Dà al Commissario straordinario il potere di vendere o ristrutturare il patrimonio immobiliare di Regioni e Comuni e non amplia l’edilizia residenziale pubblica. Non definisce  il numero di alloggi  messi in vendita o in affitto. Non prevede  un fondo per lo sviluppo dell’edilizia residenziale   destinata   alla costruzione di alloggi per il ceto medio,  di cui, per la gravissima crisi abitativa, nei nostri territori   c’è un disperato bisogno.  Stabilisce che le imprese che possono accedere al regime semplificato previsto dal Piano debbano avere un valore economico maggiore di un miliardo di euro, in pratica solo le multinazionali,    tagliando  così fuori   tutte le aziende del territorio e le cooperative”.

“Con la nostra mozione- conclude Rozza- abbiamo offerto alla destra la possibilità di rimediare ai gravissimi errori del Piano casa, ma evidentemente per quasi tutta la maggioranza (non tutta, visto che, a scrutinio segreto, i voti favorevoli sono stati più   di quelli dell’opposizione) è più importante la sudditanza al Governo nazionale”.

Milano, 23 giugno 2026

PD Regione Lombardia