Matteo Piloni ha presentato un’interrogazione alla Giunta lombarda in merito alla situazione sempre più preoccupante che stanno vivendo i musei lombardi
MUSEI E RACCOLTE MUSEALI LOCALI IN DIFFICOLTÀ, PILONI (PD): “COSA INTENDE FARE LA REGIONE PER SALVAGUARDARE QUESTE REALTÀ?”
Cosa prevede Regione Lombardia per sostenere i piccoli musei e le raccolte museali locali in difficoltà? Non bastano i bandi. Servono interventi strutturali e una collaborazione con i Comuni. Lo chiede il consigliere regionale del Partito Democratico Matteo Piloni, che ha presentato un’interrogazione alla Giunta lombarda per accendere i riflettori su una situazione sempre più preoccupante in diversi territori della provincia di Cremona e non solo.
“Ho appreso dalla stampa – spiega Piloni – l’appello lanciato da Davide Persico, professore universitario ed ex sindaco di San Daniele Po, a nome del Gruppo Naturalistico Paleontofilo, che ha annunciato un possibile forte ridimensionamento del museo a causa dell’insufficienza di risorse finanziarie. Un segnale allarmante che si aggiunge ad altri casi emersi nei mesi scorsi”.
“Penso, ad esempio, al Museo del Lino di Pescarolo ed Uniti, recentemente declassato a raccolta museale a causa delle difficoltà economiche legate ai costi di gestione e di apertura, oppure al Museo della Stampa di Soncino, una realtà fortemente basata sul volontariato, che ha dovuto rivolgere un appello alle istituzioni per ottenere un maggiore sostegno”.
“Di queste situazioni – prosegue il consigliere dem – mi sono fatto carico anche in occasione della discussione sul bilancio regionale, presentando richieste di finanziamento che però, purtroppo, non hanno trovato accoglimento”.
Le difficoltà, tuttavia, continuano a persistere. Per questa ragione Piloni, con l’interrogazione, chiede di conoscere l’entità reale del fenomeno e quali azioni Regione Lombardia intenda intraprendere, anche attraverso il coinvolgimento dei Comuni, per sostenere queste realtà.
“Ad oggi – osserva Piloni – la Regione interviene soprattutto con misure legate alla valorizzazione di singoli progetti o iniziative, ma non sostiene il funzionamento ordinario dei musei e delle raccolte museali. Per questo ho chiesto quali strumenti si intendano attivare per garantire un sostegno economico strutturale e continuativo, in grado di coprire i costi di gestione, di apertura al pubblico e di conservazione del patrimonio, evitando il rischio di depotenziamento o addirittura di chiusura”.
“La politica e le istituzioni devono farsi carico di queste situazioni – conclude Piloni – perché il rischio è quello di perdere punti di riferimento fondamentali dal punto di vista storico, culturale e identitario. I musei non sono solo un patrimonio per l’intera comunità, ma rappresentano anche un supporto essenziale per le scuole, per le università e per il sistema della ricerca”.
Milano, 15 gennaio 2026

