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Scandella (Pd): ”Metà delle tasse sull’acqua restino alla montagna”

Metà delle tasse sull’acqua restino alla montagna. A chiederlo, con un ordine del giorno collegato al bilancio  di previsione, è il consigliere regionale Jacopo Scandella  (Pd)che spiega: “La montagna, che occupa il 44 % del territorio regionale, ha bisogno di risorse per le infrastrutture, il lavoro e i servizi. Già nel novembre 2016 400 sindaci avevano sottoscritto un documento in cui si evidenziava l’urgenza di investimenti nei territori più lontani dal centro. A questo proposito la Regione può fare molto, ma non lo ha ancora fatto se non per la provincia di Sondrio: ogni anno a Palazzo Lombardia si incassano più di 60 milioni di euro derivanti dai canoni idrici – le tasse pagate per l’utilizzo dell’acqua, dalle grandi centrali idroelettriche fino alle piccole derivazioni – e di questi solo una minima parte finisce ai territori. Questo nonostante una risoluzione del luglio 2016 stabilisse di garantire maggiori risorse anche attraverso la diversa ripartizione dei canoni idroelettrici”.

“La risoluzione – continua Scandella – confermata anche da un successivo ordine del giorno, non ha mai avuto seguito. Ad oggi solo la provincia di Sondrio beneficia dei canoni prodotti sul suo territorio, mentre al resto della montagna restano solo briciole”.

“E il momento – conclude Scandella –  di allargare questo beneficio e di investire almeno metà delle risorse derivate dai canoni idrici in un fondo dedicato allo sviluppo economico e sociale della montagna lombarda”.

Milano, 14 dicembre 2018


PD Regione Lombardia