Jacopo Scandella su consiglio straodinario energia

ENERGIA, CONSIGLIO REGIONALE STRAORDINARIO. SCANDELLA (PD):  “LA REGIONE SI RIPRENDA LA REGIA DELLE POLITICHE ENERGETICHE, SUBITO UNA SOCIETÀ MISTA PUBBLICO PRIVATA PER GESTIRE LE GRANDI DERIVAZIONI IDROELETTRICHE”

 

Le politiche energetiche assumono – in questo particolare momento storico – una rilevanza ancora maggiore, ed è incredibile come Regione Lombardia non voglia sfruttare a pieno quel grande patrimonio energetico che è l’idroelettrico, sul quale la legge le attribuisce – dal 2019 – piena titolarità.

 

Abbiamo incalzato più volte la Giunta sulla riscossione dei canoni dovuti e non ancora pagati dai concessionari, ma la partita decisiva per il futuro dei nostri territori è rappresentata dal prendere in mano e risolvere la questione delle concessioni, a partire da quelle scadute a partire dal 2010 che vengono prorogate di anno in anno senza garantire prospettiva agli operatori, certezze e investimenti necessari, oltre che in presenza di canoni assolutamente sproporzionati (in difetto) rispetto agli enormi guadagni.

 

A nostro parere la via maestra è quella della costituzione di una società mista pubblico-privata per la gestione delle concessioni idroelettriche, soluzione che permette di valorizzare l’esperienza e la competenza delle società private presenti oggi in Lombardia e al contempo garantire alla Regione la partecipazione diretta agli utili e una pianificazione condivisa su investimenti e gestione di un bene pubblico come l’acqua, nell’interesse dei territori e dei cittadini.

 

Qualora non si intenda perseguire la strada della società mista, è indispensabile non perdere altro tempo: più si prolunga questa situazione di stallo, più rimangono al palo gli investimenti nella sicurezza degli impianti e nell’innovazione, oltre che le risorse ingenti che spettano ai territori; per questo, in quel caso, serve procedere senza ulteriori ritardi all’indizione delle gare previste dalla normativa vigente, vincolando le concessioni ai necessari investimenti in ammodernamento e sicurezza degli impianti, migliore gestione dei bacini, incremento della capacità di

pompaggio e sviluppo di servizi di flessibilità di rete, anche in raccordo con Terna e con gli operatori del

settore.

4 giugno 2026

PD Regione Lombardia