Roberta Vallacchi dopo il suo intervento in aula su quanto accaduto nei giorni scorsi e gli insulti ricevuti sui social 

VALLACCHI (PD): “VOLEVANO ROMPERE LA RETE DELLA SOLIDARIETÀ: NON CI SONO RIUSCITI”

“Nel nostro ruolo istituzionale e politico abbiamo il compito e la responsabilità di proseguire un lavoro culturale fondato sul rispetto delle persone e sui valori della solidarietà e dell’inclusione che sono il vero collante della nostra comunità”, con queste parole Roberta Vallacchi, consigliera regionale del Pd, ha concluso il suo intervento, stamani, in Aula, dopo quanto accaduto nei giorni scorsi e gli insulti ricevuti sui social, sotto un video di presentazione della Festa de l’Unità di Lodi e di un dibattito sulle conquiste politiche delle donne nel Novecento, e riferiti al foulard che Vallacchi porta in testa come conseguenza della caduta dei capelli provocata dalla chemioterapia. In seguito all’episodio, il presidente del consiglio regionale Romani aveva annunciato che, in occasione della prima seduta d’Aula dopo la pausa agostana, sui banchi della presidenza sarebbe stato esposto un foulard a testimonianza della solidarietà e del sostegno dell’istituzione regionale alla consigliera lodigiana.

 

“Credo che ci siano due questioni sulle quali dobbiamo riflettere: la prima riguarda ciò che ancora oggi si scatena contro le donne che chiedono semplicemente di contare quanto un uomo. È una melma subculturale nella quale si coltiva la violenza, una violenza che può arrivare fino alle conseguenze più estreme e lo vediamo purtroppo quotidianamente. La seconda questione riguarda la malattia, che non si vorrebbe vedere, che si vorrebbe tenere nascosta, isolata. Come se le persone ammalate dovessero vergognarsi e nascondersi. Ma noi non possiamo pensare di lasciare nulla di tutto questo fuori dalla porta. La malattia arriva. Può colpire direttamente noi o le persone che amiamo”, ha detto Vallacchi.

 

E dopo aver ripercorso brevemente la sua storia e detto che con il nuovo tumore al seno, dopo quello del 2015, ha scelto di utilizzare il foulard, la consigliera dem ha aggiunto: “L’ho fatto anche come segno di solidarietà verso tutte le donne che affrontano questa malattia, per dire una cosa semplice: si continua a vivere lo stesso. Le persone ammalate devono poter vivere durante il loro percorso di cura. Non devono vergognarsi e non devono nascondersi. E la parte bella di questa vicenda sono stati, e continuano a essere, i tantissimi messaggi di solidarietà che ho ricevuto da parte di cittadini indignati per quello che è accaduto. È stata un’ondata di umanità che rincuora e ci mostra quanto di buono ci sia nella nostra società”, ha sottolineato la dem elencando storie e persone che l’hanno contattata, compresi alcuni oncologi che da tanti anni lavorano anche sugli aspetti psicologici della malattia e dei percorsi di cura.

 

“Per questo penso che quanto è accaduto sia grave. Perché tende a rompere quella rete di solidarietà e di compassione che deve essere, trasversalmente, parte della nostra comunità. Ma la buona notizia è che non ci sono riusciti perché il percorso culturale che da molti anni è in corso nella nostra società ha attecchito e ora dobbiamo farlo crescere, dobbiamo farlo fiorire. E noi, con il nostro ruolo istituzionale, ne abbiamo la responsabilità”, ha detto ancora Vallacchi concludendo proprio con l’appello alle istituzioni.

In allegato, alcune immagini dell’intervento della consigliera Roberta Vallacchi in Aula con gli applausi e il saluto che le ha portato personalmente il presidente Fontana. In calce il video con un commento della consigliera

Milano, 10 settembre 2026

 

 

PD Regione Lombardia