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Matteo Piloni, Roberta Vallacchi e Marco Carra sull’incidente accaduto a un treno del servizio ferroviario regionale nei pressi di Tavazzano, in provincia di Lodi, sulla linea che da Milano porta a Lodi, Cremona e Mantova

INCIDENTE FERROVIARIO: PILONI, VALLACCHI, CARRA (PD), “VA FATTA PIENA CHIAREZZA”

 

«Va fatta piena chiarezza e accertate le eventuali responsabilità». A chiederlo sono i consiglieri regionali del Pd Matteo Piloni, Roberta Vallacchi e Marco Carra rispetto all’incidente che ieri intorno alle 18.30 è accaduto a un treno del servizio ferroviario regionale nei pressi di Tavazzano, in provincia di Lodi, sulla linea che da Milano porta a Lodi, Cremona e Mantova. Una barra di ferro, pare persa da un intercity che procedeva in senso opposto, si è conficcata nel parabrezza della cabina, e la rottura del vetro ha ferito, per fortuna in modo non grave, il macchinista e il capotreno. I due lavoratori sono stati soccorsi e la circolazione è stata interrotta a lungo.

I consiglieri dem annunciano una interrogazione all’assessore regionale ai trasporti Franco Lucente.

«Fatti come questo non devono accadere – aggiungono gli esponenti dem – e se gli esiti non sono stati ben più gravi lo dobbiamo alla buona sorte. Il macchinista e il capotreno, a cui va il nostro augurio di pronta guarigione, hanno rischiato molto, così come i passeggeri. Un episodio che riporta l’attenzione sulla sicurezza delle nostre linee ferroviarie. Appurato che non si è trattato di un sabotaggio, il ministro Salvini, che parla di tutto, dalle prelibatezze alimentari alla politica estera, dovrebbe forse dire qualcosa su questo fatto, che è di sua stretta competenza. In tutto questo – aggiungono – la cosa sempre allucinante é la totale assenza di informazioni ai passeggeri, sia a terra sia sui treni bloccati fuori dalle stazioni. Oltre, ovviamente, al fatto che non ci sono sale d’aspetto e quindi molti utenti hanno dovuto aspettare due ore sui marciapiedi. Ci possono essere incidenti e imprevisti, ma queste sono carenze strutturali deliberate».

 

Milano, 3 marzo 2026

PD Regione Lombardia