Angelo Orsenigo e Samuele Astuti sulla mozione relativa alla tassa salute dei frontalieri
ORSENIGO E ASTUTI (PD): “DOMANI, IN AULA, LA DESTRA NON VUOLE DISCUTERE LA MOZIONE SULLA TASSA SALUTE. CHIEDEREMO DI ANTICIPARLA”
La mozione del Gruppo regionale del Pd sulla tassa salute è stata calendarizzata nella seduta di consiglio regionale di domani, che si terrà a partire dalle 10 e fino alle 19. “Ma il nostro atto è l’ultimo punto all’ordine del giorno, dopo 13 interrogazioni a risposta immediata, 3 interpellanze e 8 altre mozioni. È evidente che non si riuscirà mai a discutere. Per questo, a inizio seduta, dopo le comunicazioni del presidente, chiederemo subito di anticipare la nostra mozione tra le prime. E se ci verrà negata questa possibilità, vorrà dire che ancora una volta la destra sa da che parte stare: non da quella dei frontalieri”, lo dicono Angelo Orsenigo e Samuele Astuti, consiglieri regionali del Pd, componenti della Commissione speciale rapporti tra Lombardia e Svizzera, alla vigilia della discussione dell’atto.
“È una decisione tutta politica: noi abbiamo depositato la mozione sulla tassa salute per prima, chiedendo che venisse discussa subito. Dopo di che, spetta al presidente decidere come calendarizzarla. E anche se ci fosse un problema di presenza dell’assessore alla partita, ad esempio può essere in Aula solo al pomeriggio, sicuramente poteva essere inserita tra le prime all’ordine del giorno, perché con questo numero di atti prima delle mozioni, già così si cominceranno a discutere nel pomeriggio, dopo l’interruzione di fine mattinata. Quindi è una scelta indubitabilmente voluta e ci chiediamo perché Romani, che appartiene a Fratelli d’Italia, l’abbia fatta”, insistono i dem.
“Noi non ci arrenderemo: come era stato detto chiaramente dal Gruppo Pd, chiederemo al presidente di anticiparla come prima delle mozioni e, dunque, presumibilmente, come primo atto del pomeriggio. E se Romani non lo farà i motivi saranno chiari: la destra teme di affrontare una questione che la sta mettendo gravemente in imbarazzo con i nostri 80mila lavoratori frontalieri. Allora, si prenda le sue responsabilità e spieghi a queste persone e alle loro famiglie perché pretende di mettergli le mani in tasca quando il Piemonte non ne ha intenzione e altre regioni non vedono la necessità nemmeno di affrontare il tema”, concludono Orsenigo e Astuti.
La mozione del Gruppo del Pd impegna la Giunta regionale e l’assessore competente a sollecitare il Governo al rispetto di quanto previsto dall’accordo italo-svizzero del 2020; a richiedere l’abrogazione delle norme che prevedono l’introduzione della tassa sulla salute; a non dare corso alla normativa nazionale, sia primaria che secondaria; a sollecitare un confronto tra Italia e Svizzera per la continuità e la stabilità, nei termini previsti dall’accordo fiscale del 2020, del pagamento dei ristorni per tutto il periodo transitorio indicato dall’accordo medesimo.
Milano, 13 aprile 2026
