Roberta Vallacchi e Samuele Astuti al termine della discussione della mozione sulla ‘Richiesta di un’ordinanza urgente per l’ondata di caldo estremo e definizione di una misura strutturale in materia’, poi bocciata a maggioranza.

VALLACCHI E ASTUTI (PD): “L’ORDINANZA SUL CALDO SEMPRE SU NOSTRA SOLLECITAZIONE. MA SERVE UN PROVVEDIMENTO DEFINITIVO”

“Sembra incredibile che ogni anno l’ordinanza per i lavoratori esposti al sole arrivi quando noi presentiamo la mozione che chiede a Regione di intervenire. Ci verrebbe da dire che i nostri atti sortiscono un effetto straordinario. Ma il punto vero è che, come abbiamo già detto in passato, serve un provvedimento strutturale e definitivo per non dover ripetere ogni anno questa richiesta. Invece, per qualche motivo, con un clamoroso ritardo di fronte al tema degli effetti della crisi climatica, dettato anche da un diffuso negazionismo, chi governa la Lombardia non passa da una logica sporadica di interventi spot a un’azione programmata. E questo fa solo il male dei lavoratori e della loro sicurezza”, è il commento di Roberta Vallacchi, consigliera regionale del Pd, al termine della discussione, questo pomeriggio, in Aula, della mozione di cui è prima firmataria, sulla ‘Richiesta di un’ordinanza urgente per l’ondata di caldo estremo e definizione di una misura strutturale in materia’, poi bocciata a maggioranza.

Il primo punto della mozione è stato superato pochi minuti prima dell’inizio della trattazione con l’ordinanza regionale, come ha spiegato il collega dem Samuele Astuti, intervenuto in Aula: “Rimangono di attualità le altre nostre richieste, a partire dalla necessità di stabilire dei criteri automatici per l’attivazione delle misure di sospensione o rimodulazione delle attività lavorative in presenza di condizioni climatiche estreme. Inoltre, la Giunta dovrebbe attivarsi con Parlamento e Governo affinché si provveda urgentemente alla predisposizione di misure aggiuntive di integrazione salariale per le lavoratrici e i lavoratori costretti a fermarsi. Non solo: per le categorie sulle quali non ha effetto l’ordinanza, ad esempio i riders, Regione dovrebbe individuare luoghi da utilizzare come aree di raffrescamento nelle ore diurne. Infine, vanno rafforzate le attività di vigilanza e controllo da parte delle Ats nei settori maggiormente a rischio, cioè l’edilizia, l’agricoltura, la logistica e le attività manifatturiere. Ma una Giunta deludente ha preferito, assieme alla maggioranza, bocciare una proposta molto seria”, ha detto il dem.

Milano, 9 giugno 2026

PD Regione Lombardia