Davide Casati al termine della discussione del suo question time sugli educatori professionali socio-pedagogici nell’ambito dell’erogazione dei servizi finanziati coi voucher sociosanitari

EDUCATORI SOCIO-PEDAGOGICI, CASATI (PD): “DAL 1° GENNAIO SERVE UNA SOLUZIONE. REGIONE DIA CERTEZZE AGLI OPERATORI E GARANTISCA LA CONTINUITÀ DEI SERVIZI”

 

“Sugli educatori socio-pedagogici ci auguriamo che da quanto ascoltato questa mattina emerga la volontà di trovare una soluzione di buon senso anche dopo il 1° gennaio 2027 e che Regione Lombardia intervenga prima di quella data, dando certezze agli operatori e garantendo la continuità dei servizi alle persone con disabilità e fragilità. Non possiamo arrivare a Natale senza sapere quali figure professionali potranno essere impiegate dal nuovo anno”.

 

Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Davide Casati, capodelegazione dem in commissione IX Sostenibilità Sociale, al termine della discussione, questa mattina in aula consiliare, del suo question time sugli educatori professionali socio-pedagogici nell’ambito dell’erogazione dei servizi finanziati coi voucher sociosanitari, dopo aver ascoltato la risposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini.

 

“Lucchini ha parlato di possibili ulteriori azioni di accompagnamento e questo è un elemento positivo – sottolinea Casati -. Ora, però, bisogna capire concretamente cosa succederà dal 1° gennaio. La nuova programmazione triennale ha introdotto una maggiore stabilità, ma è necessario poter correggere per tempo ciò che rischia di non funzionare”.

 

Il problema riguarda l’impiego degli educatori professionali socio-pedagogici (laurea L-19) nei servizi finanziati attraverso i voucher sociosanitari. La disciplina regionale prevede una fase transitoria che ne consente l’impiego fino al 31 dicembre 2026. Dal 1° gennaio, invece, il rischio è che possano essere utilizzati esclusivamente educatori professionali socio-sanitari, una figura oggi assai rara e per questo poco presente nei servizi gestiti dagli operatori.

 

“Le ATS stanno facendo un monitoraggio delle figure impiegate, ma sappiamo già che nei nostri territori gli educatori socio-sanitari sono pochi e non è realistico pensare di poter colmare questa carenza in pochi mesi – aggiunge il consigliere regionale -. Per questo serve una soluzione prima del 1° gennaio e non a ridosso della scadenza: gli operatori devono poter programmare per tempo il personale e le persone con disabilità devono avere la certezza che i percorsi già avviati non vengano interrotti”.

 

“Mi auguro quindi che gli assessori Lucchini e Bertolaso lavorino insieme nelle prossime settimane per trovare una soluzione e superare questa rigidità normativa che rischia di avere gravi ricadute organizzative per i servizi a favore delle persone con disabilità” conclude Casati.

 

Milano, 6 ottobre 2026

 

PD Regione Lombardia