Skip to main content

Disforia di genere

VALLACCHI (PD): “MOZIONE APPROSSIMATIVA, IDEOLOGICA E SMONTATA DALLA STESSA GIUNTA. NON SPETTA A NOI DECIDERE”

“Una mozione approssimativa, imprecisa, con dati non corretti e che non aveva senso portare dentro il consiglio regionale. Abbiamo votato convintamente contro anche dopo che la Giunta l’ha letteralmente smontata e resa praticamente inutile”, è il commento di Roberta Vallacchi, consigliera regionale del Pd, che, questo pomeriggio, in Aula, è intervenuta nella discussione sulla mozione, presentata dalla Lega, sull’uso della triptorelina.

A spiegare di cosa si tratta è stata la stessa Vallacchi: “È un farmaco che, agendo a livello di ipofisi, blocca in maniera indiretta gli ormoni sessuali. Per questo viene utilizzato nel trattamento dei tumori della mammella e della prostata. Oppure, viene dato ai bambini con sviluppo sessuale precoce che altrimenti bloccherebbe anche la crescita ossea. E poi è prescritto nella disforia di genere, nei casi in cui i preadolescenti vivano in modo assolutamente doloroso questa fase perché percepiscono un corpo che non risponde a quanto sentono. Serve, quindi, a ritardare lo sviluppo sessuale per permettere loro di capire quale percorso intraprendere. Se intendono procedere verso la transizione, il trattamento farmacologico aiuta questo processo. Se non vogliono farlo, il farmaco viene sospeso e gli effetti sono reversibili”.

Una mozione scritta, secondo la consigliera Pd, “con superficialità, ma che affronta un tema complesso che richiede competenze scientifiche e preparazione professionale, ovvero requisiti non propri di questo consiglio. Esistono organismi preposti, come l’Aifa e numerose società scientifiche, che se ne occupano. Non spetta certo ai consiglieri regionali della Lombardia”.

Anzi, per Vallacchi è venuto meno il ruolo della politica “che invece di aiutare, accompagnare, sostenere le famiglie in difficoltà, con queste prese di posizione assolutamente ideologiche crea ulteriori problemi, e non è la prima volta che la maggioranza di centrodestra va a colpire i fragili. Se questa tematica fosse stata ritenuta così importante e se ci fosse stata vera attenzione, almeno la mozione sarebbe stata scritta meglio, magari riportando dati corretti, ponendo alla Giunta richieste che avessero un senso: delle cinque poste, due sono già esistenti, ovvero il tavolo ministeriale di esperti e il monitoraggio su quanto accade nelle regioni, e le altre tre non sono di competenza di un consiglio regionale, e alla Lega l’ha detto la stessa Giunta in Aula”.

Ma soprattutto, secondo Vallacchi, “se dietro a questo percorso ci sono equipe multidisciplinari, a maggior ragione ci sono i genitori. Ora, noi che non abbiamo nessuna voce in capitolo, come possiamo intervenire su un tema trattato normalmente da esperti, professionisti e soprattutto genitori che sono i primi ad avere a cuore il benessere dei propri figli? Con questo atteggiamento, la destra, che parla tanto di famiglia e di inverno demografico, anziché sostenere coloro che si trovano ad affrontare situazioni complesse, continua ad aggiungere ostacoli alle persone più fragili. E sicuramente questo non crea fiducia nelle istituzioni per chi magari vorrebbe avere un figlio. Oggi ne abbiamo avuta l’ennesima dimostrazione”.

Milano, 7 maggio 2024

PD Regione Lombardia