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Matteo Piloni e Gian Mario Fragomeli dopo l’approvazione in commissione Territorio del progetto di legge sulla regolamentazione dei data center

DATA CENTER, PILONI E FRAGOMELI (PD): “DALLA DESTRA INCENTIVI ECONOMICI, ZERO SEMPLIFICAZIONE SULLE BONIFICHE, NESSUN GOVERNO DI SVILUPPO SOSTENIBILE E NESSUNA LIMITAZIONE SPECULATIVA”

 

Oggi in commissione Territorio è stato approvato il progetto di legge sulla regolamentazione dei data center lombardi con il voto contrario del gruppo del Partito Democratico, primo proponente di una proposta più organica e strutturata successivamente abbinata a quella della giunta regionale.

“Il testo approvato oggi – spiegano Matteo Piloni e Gian Mario Fragomeli – non è ambizioso rispetto alle sfide strategiche che abbiamo di fronte e non è adeguato a governare uno sviluppo così rilevante per i nostri territori. Rischia di essere un’occasione persa. Non limita le speculazioni, non governa lo sviluppo, non costruisce una vera programmazione territoriale e non affronta la grande questione energetica. Al contrario, la destra non solo non prevede alcuna procedura semplificata per affrontare le bonifiche per incentivare l’insediamento dei data center nelle aree dismesse, ma addirittura fa pagare un prezzo alle aree protette e toglie le compensazioni per gli enti locali e i territori. Esattamente il contrario di ciò che va fatto: i data center si troveranno problemi per insediarsi nelle aree dismesse e saranno facilitati invece a insediarsi su suolo libero. Un emendamento, quello proposto dalla maggioranza e sostenuto dal consigliere Gallera, che rappresenta di fatto un ‘ammazza-comuni’, perché toglie qualsiasi forma di autonomia ai territori. E stupisce che una scelta del genere venga fatta proprio in una regione come la Lombardia che da sempre rivendica maggiore autonomia”.

“Parliamo di un provvedimento che non interviene in modo efficace su nodi fondamentali come il consumo di suolo, l’utilizzo della risorsa idrica e il fabbisogno energetico – sottolineano Fragomeli e Piloni – temi centrali che avrebbero dovuto rappresentare l’ossatura della legge e che invece restano sostanzialmente assenti”.

I consiglieri dem rivendicano però il lavoro svolto: “Se oggi la Regione Lombardia legifera sui data center è proprio e solo grazie all’iniziativa che come Partito Democratico abbiamo portato avanti”.

“Nonostante questo – aggiungono – ci troviamo di fronte ad un testo che non risponde alle esigenze emerse con chiarezza nel corso delle audizioni: quelle degli enti locali, degli operatori economici e di chi rappresenta le sensibilità ambientali. E che non risponde alle esigenze di un loro sviluppo. La giunta e la maggioranza ci hanno messo nelle condizioni di esprimere un voto contrario, senza nessuna volontà di un confronto che noi, al contrario, abbiamo richiesto e dimostrato”.

“Non sappiamo se in vista della discussione in aula consiliare la maggioranza vorrà dare segnali diversi – concludono Piloni e Fragomeli –. Da parte nostra ripresenteremo in aula i nostri emendamenti di merito, nel tentativo di restituire alla proposta di legge quella ambizione che la giunta regionale ha completamente abbandonato e la capacità di guidare davvero uno sviluppo strategico per la nostra Regione e il nostro Paese, per provare a costruire finalmente una normativa che sappia governare lo sviluppo dei data center”.

Milano, 23 aprile 2026

 

PD Regione Lombardia