Angelo Orsenigo dopo l’approvazione della legge per la regolamentazione dei data center in Lombardia.
ORSENIGO (PD): “ASSENZA LEGGE NAZIONALE È FALLIMENTO DELLA DESTRA. CENTRI DATI NON SENZA DIFESA DEL TERRITORIO”
“In Lombardia abbiamo provato a riempire il vuoto del Governo Meloni, l’ennesimo, sulle politiche industriali e di sviluppo. Perché se è vero che è la prima regione ad avere una legge sui data center, è altrettanto vero che a Roma non hanno saputo affrontare questa grande questione a livello nazionale. Invece, lo sviluppo dei data center è necessario, ma non può essere lasciato al caso o al solo mercato: serve una visione politica chiara per integrare queste infrastrutture nel territorio in modo sostenibile e compatibile con l’interesse pubblico”, lo dice Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, dopo l’approvazione, a maggioranza, della legge per la regolamentazione dei data center in Lombardia.
“Come Gruppo regionale del Partito democratico siamo stati i primi in Lombardia a depositare una proposta di legge in merito, nel giugno del 2025, e il nostro lavoro di questi mesi ha migliorato il testo proposto dalla Giunta Fontana. Per rendere davvero strategico lo sviluppo dei data center, sostenere la capacità di attrarre investimenti ad alto valore aggiunto e creare nuovi posti di lavoro qualificati, ma anche per dare priorità al recupero delle aree dismesse e degli ex siti industriali, abbiamo ottenuto in legge la previsione di procedure semplificate per affrontare le bonifiche, vero scoglio per gli investitori. Oltre a questo, abbiano ottenuto e rafforzato la necessità del recupero del calore prodotto per il teleriscaldamento, dato priorità all’uso di energia proveniente da fonti rinnovabili e introdotto criteri più stringenti per il contenimento e la gestione sostenibile del consumo idrico. Infine, abbiamo proposto e ottenuto che le compensazioni siano indirizzate a sostenere gli investimenti e gli interventi in materia ambientale ed ecologica di cui il territorio ha bisogno, dentro accordi che restituiscano valore alle comunità locali”, spiega il dem.
“Tuttavia, in questa legge manca una vera e decisiva tutela del suolo, dei parchi e delle aree agricole, perché né il Governo, né la Regione hanno messo vincoli stringenti per evitare di consumare ulteriore suolo e tutelare le aree verdi e quelle agricole. La destra continua a parole a difendere l’ambiente e gli agricoltori, ma poi nei fatti fa il contrario. In Lombardia, oggi, abbiamo una legge a cui presto bisognerà mettere mano, in attesa di una legge nazionale che segna l’ennesimo ritardo di una destra che, sulle politiche industriali, continua a fallire pesando sulle prospettive di crescita del Paese”, conclude Orsenigo.
Milano, 27 maggio 2026
