Paola Bocci sul Programma triennale per la cultura 2026-2028

BOCCI (PD): “REGIONE INCREMENTI I FONDI DEDICATI A UN SETTORE CHE CREA SVILUPPO, LAVORO E WELFARE”

 

“Chiediamo alla Giunta Fontana di riconoscere che per la cultura servono più risorse, ma soprattutto una presa di coscienza politica sul ruolo di questo settore, che rappresenta un investimento, una leva di sviluppo economico importante per la Lombardia, con un numero di imprese e lavoratori superiore a qualsiasi altra regione. L’accoglimento di una parte delle nostre richieste, riferite alle finalità e al percorso partecipato di realizzazione della Music Commission, allo stanziamento di almeno il doppio degli attuali fondi Fesr alla cultura, alla erogazione annuale e non biennale dei fondi per la produzione cinematografica, ci fa piacere, ma non basta. Non basta cioè che l’assessorato riconosca la rilevanza di una parte delle nostre richieste. È l’impostazione delle politiche regionali che va cambiata e che deve vedere nel settore culturale un ambito di sviluppo fondamentale per la nostra regione”, lo ha detto Paola Bocci, consigliera regionale del Pd e capogruppo in VII Commissione Cultura, durante la discussione, stamani, in Aula, del Programma triennale per la cultura 2026-2028, sul quale i dem si sono astenuti.

 

“Oltre alla serietà, come ha detto l’assessora, ci vogliono più coraggio e fiducia, perché le tante imprese lombarde che fanno cultura hanno bisogno di valorizzazione e di reputazione. Perché la cultura ha la capacità di rendere migliore la vita”, ha aggiunto la dem.

 

“Pur riconoscendo gli sforzi dell’assessora Caruso, il nostro voto è stato di astensione con l’obiettivo di monitorare l’attuazione degli indirizzi e continuare a costruire processi e percorsi affinché la Regione incrementi le risorse dedicate, per non essere più l’ultima in classifica per investimenti pubblici dedicati al comparto”, ha concluso la consigliera Pd.

 

Gli ordini del giorno approvati riguardano la valorizzazione delle librerie indipendenti e di prossimità quali presìdi culturali territoriali, il potenziamento del sostegno alle filiere culturali e creative nell’ambito della programmazione dei fondi europei regionali, lo sviluppo della Music Commission regionale e supporto alla filiera della musica dal vivo in Lombardia, la continuità e la valutazione di una programmazione annuale degli strumenti a sostegno del settore audiovisivo e cinematografico.

Bocciate, invece, le richieste riferite alla riduzione dell’aliquota Irap a favore dei soggetti operanti nei settori culturali e dello spettacolo dal vivo, che verrà riproposta dal Pd in bilancio, e l’istituzione dei Distretti della cultura, del paesaggio e dell’identità territoriale presentata come modello di governance per progetti culturali integrati, proposta dal collega Samuele Astuti.

 

Milano, 30 giugno 2026

 

PD Regione Lombardia