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Paola Bocci sull’assestamento di bilancio, illustra le sue proposte per sostenere le donne

BOCCI (PD): “SERVONO MAGGIORI INVESTIMENTI PER LE DONNE, PENSANDO ANCHE ALLE PIÙ FRAGILI”

“Nell’assestamento di bilancio va colta l’opportunità di sostenere di più le donne, con un’attenzione anche alle più fragili, con strumenti concreti per ridurre i divari e redistribuire risorse nella direzione delle pari opportunità. Per questo sono necessari interventi più efficaci e diversificati a cui corrispondano investimenti in diversi ambiti. Ho presentato emendamenti e ordini del giorno pensati come un sostegno articolato alle donne lombarde, affinché siano più valorizzate e autonome e più tutelate quando si trovano in condizioni di fragilità”, lo dice Paola Bocci, consigliera regionale del Pd, che stamani è intervenuta, in Aula, durante la discussione sull’assestamento di bilancio, sui temi che segue da sempre.

“Con le mie richieste dico che vanno implementate l’attenzione e le risorse per sostenere l’occupazione e l’imprenditoria femminile, la formazione Stem, l’educazione finanziaria, che devono essere accompagnate da risorse agli enti locali per garantire la gestione e l’offerta di servizi educativi 0-3, asili nido, soprattutto in quegli ambiti territoriali in cui sono carenti. Si tratta di servizi fondamentali per supportare la genitorialità e per evitare che le donne non siano costrette a lasciare il lavoro quando diventano madri”, continua la dem.

“Fondamentale è sostenere di più la popolazione femminile nell’ambito della salute, potenziando gli strumenti di prevenzione e l’informazione sugli screening, investendo su una diffusione capillare della formazione sulla medicina di genere nei presidi ospedalieri e territoriali, valorizzando la rete consultoriale pubblica a cui serve più personale, più formazione, più investimenti sulla gratuità della contraccezione, sull’home visiting post partum. Inoltre, vanno introdotti progetti specifici per le donne di origine straniera, di cui ancora si fatica a intercettare i bisogni. Non solo: come dico da tempo, i consultori pubblici devono essere potenziati e autorizzati a erogare la prestazione di interruzione volontaria di gravidanza farmacologica nelle proprie sedi, mettendosi al passo con altre regioni che già lo fanno”, insiste Bocci.

“Non dobbiamo, poi, ignorare che lo sport femminile ha meno attenzioni e risorse di quello maschile e che ancora troppe ragazze abbandonano la pratica sportiva. Quindi sono necessari adeguamenti delle strutture e incentivi alle associazioni e agli enti che sostengono lo sport delle donne”, aggiunge la consigliera Pd.

“Non da ultimo, un capitolo di richieste dedicato alle più fragili, in particolare alle donne vittime di violenza: dobbiamo assolutamente incrementare gli strumenti a loro sostegno. Ad esempio, nei pronto soccorso è necessaria una formazione ad hoc per il personale sanitario di emergenza e uno strumento operativo, come un vademecum, che metta in fila procedure, atteggiamenti e indicazioni rivolti a questo personale. Senza dimenticare le vittime secondarie della violenza, come gli orfani di femminicidio, per i quali dobbiamo implementare i fondi, così come per il gratuito patrocinio regionale per la costituzione di parte civile della vittima, anche rivolto ai familiari”, conclude Bocci.

Milano, 22 luglio 2025

PD Regione Lombardia