Il giudizio di tutte le forze di opposizione al bilancio preventivo di Regione Lombardia
BILANCIO REGIONALE: PER LE OPPOSIZIONI, “OCCASIONE PERSA DI CAMBIARE LE POLITICHE DI FONTANA”
Un bilancio sbagliato, un’occasione persa di cambiare le politiche della giunta Fontana. È il giudizio unanime delle forze di opposizione – Pd, M5s, AVS, Patto civico e Italia Viva – che insieme hanno condotto la battaglia politica per cambiare gli indirizzi della programmazione economica dei prossimi tre anni.
Una Lombardia giusta era lo slogan delle opposizioni, contro una Regione immobile che non risponde alle priorità dei lombardi: lavoro, casa, welfare, ambiente, diritto allo studio. Una Regione che spreca 25 milioni di euro l’anno in eventi e comunicazioni del presidente Fontana e che butta soldi nel progetto assurdo del treno a idrogeno Brescia – Iseo – Edolo, che costa tantissimo e non aggiunge un solo posto in più.
La destra ha confermato tutte le proprie scelte, ma l’opposizione, al prezzo di una dura opposizione e di 6.700 emendamenti, ha strappato alcuni impegni importanti. Sei milioni per il diritto alla casa, ripartiti in 1,5 milioni per il fondo regionale per il sostegno affitti e 4,5 milioni per il recupero degli alloggi sfitti dei comuni; circa 6 milioni per l’abbattimento delle barriere architettoniche e sensoriali nelle case Aler e un impegno ad eliminarle nei teatri lombardi; sempre per le persone con disabilità, 1,4 milioni di euro per interventi per incrementare alloggi SAP a loro destinati e 200mila euro di incremento sui fondi per la vita indipendente delle persone con disabilità, finalizzati all’assistenza personale; 4,4 milioni per il contrasto al dissesto idrogeologico e alla crisi climatica; 3 milioni per la mobilità ciclistica; poco meno di un milione per il diritto allo studio; 1 milione di euro per l’implementazione del bando per la rimozione dell’amianto. 700mila euro per il potenziamento del servizio di assistenza ostetrica domiciliare su scala regionale; 400mila euro per il reinserimento lavorativo delle donne maltrattate; 300 mila euro (frutto di un accordo bipartisan) per incrementare il fondo già istituito per aiuti umanitari urgenti alle popolazioni di Gaza e Cisgiordania; 1,4 milioni di euro per la programmazione negoziata dei beni confiscati; 350mila euro su misure per il contrasto al gioco d’azzardo patologico; 300K per rafforzare gli interventi socio-educativi volti ad ampliare concretamente l’accesso all’esecuzione penale esterna; 300 mila euro per il ripristino dei presidi socio sanitari nei pressi della stazione di Milano-Rogoredo; 200mila euro per implementare i controlli delle ATS nella filiera della carne e 150mila euro per il monitoraggio e la tutela dei corsi d’acqua lombardi; 50mila euro per sostenere i viaggi della memoria.
Milano, 19 dicembre 2025

