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Jacopo Scandella in merito all’assegnazione di contributi regionali a fondo perduto in conto capitale per la linea dedicata ai grandi interventi del bando impianti sportivi 2025

BANDO PER RIQUALIFICAZIONE IMPIANTI SPORTIVI
SCANDELLA (PD): “85% DEI COMUNI NON FINANZIATI, C’E’ UNA GRANDE ESIGENZA DI INFRASTRUTTURE SPORTIVE CHE RIMANE INSODDISFATTA”
In bergamasca finanziati solo 4 dei 48 progetti presentati

E’ stata resa nota l’assegnazione di contributi regionali a fondo perduto in conto capitale per la linea dedicata ai grandi interventi del bando impianti sportivi 2025, finalizzati alla messa in sicurezza, riqualificazione e valorizzazione degli impianti sportivi pubblici esistenti sul territorio lombardo (linea 2 “Grandi interventi” che prevede un contributo regionale massimo fino a 700.000 euro, con risorse assegnabili fino a 21.000.000, ndr).

“In provincia di Bergamo solo 4 progetti sui 48 presentati sono stati finanziati – commenta il consigliere regionale dem Jacopo Scandella, componente della Commissione VII Cultura e sport -. Su scala regionale, l’altissima partecipazione dei Comuni lombardi al bando rende evidente quanto ci sia bisogno di infrastrutture sportive che i comuni da soli non possono realizzare e quanto sia indispensabile il sostegno da parte della Regione per ammodernare e mettere in sicurezza gli impianti; dall’altro canto, il numero elevato di esclusi – quasi l’85% di chi ha partecipato al bando – chiarisce che le risorse sono assolutamente insufficienti rispetto ai bisogni dei territori; a distanza di sei anni dall’ultimo bando dedicato è stato certamente un primo passo importante ma non possiamo ignorare i bisogni che rimangono irrisolti e da cui deriva la possibilità per tante persone di praticare o meno sport: per questo chiediamo a Regione Lombardia di provvedere in tempi celeri al rifinanziamento del bando, non possono passare altri 6 anni per investire su un capitolo tanto importante come quello dello sport, indispensabile per il benessere e la salute dei cittadini e per prevenire il disagio giovanile”.

“Crediamo sia opportuno – aggiunge Scandella – lavorare sempre più per ambiti territoriali, individuando zona per zona quali sono i problemi e le carenza principali su cui investire, concentrando lì le risorse disponibili. Lo strumento dei piani di zona dello sport, che stiamo discutendo in Consiglio regionale è il più adeguato per raggiungere questo obiettivo, per assicurarsi che i fondi erogati portino un beneficio il più possibile omogeneo e non a macchia di leopardo, coprendo le necessità non solo dei singoli Comuni ma di bacini di utenza ben distribuiti a livello regionale. A tutto questo va aggiunta una fonte di finanziamento stabile per l’impiantistica sportiva, considerato anche l’impatto che la pratica sportiva ha sulla riduzione del bisogno e della spesa sanitaria. Più impianti, più pratica sportiva di base, più salute per le persone e anche meno spese nella sanità”.

23 marzo 2026

 

PD Regione Lombardia