Davide Casati dopo la bocciatura, in commissione, nell’ambito della prima legge di revisione normativa ordinamentale 2026, di una proposta di  criteri più flessibili per evitare che attività come le edicole siano automaticamente escluse dal riconoscimento regionale di “attività storiche e di tradizione”

ATTIVITÀ STORICHE, CASATI (PD): “OCCASIONE PERSA PER ESTENDERE IL RICONOSCIMENTO AD AMBULANTI STORICI ED EDICOLE CHE CAMBIANO L’INSEGNA”

 

“Oggi il voto contrario della maggioranza ai nostri emendamenti è stata un’occasione persa per estendere l’importante riconoscimento delle attività storiche anche ai singoli banchi di commercio ambulante ed edicole costrette a cambiare denominazione, come ad esempio i chioschi. Un vero peccato perché riconoscere e valorizzare la storicità delle attività commerciali significa premiare lavoro e sacrifici, spesso di intere famiglie, e sostenere quelle realtà che resistono nel tempo e rendono più viva la nostra comunità. Era l’occasione giusta per superare quelle rigidità che impediscono di valorizzare chi mantiene viva la rete del commercio di prossimità, ma la maggioranza non l’ha colta”.

 

Così commenta il consigliere del PD Davide Casati, componente della Commissione IV Attività Produttive, che ha presentato alcuni emendamenti nell’ambito della legge di revisione normativa ordinamentale 2026, chiedendo di inserire all’interno delle attività storiche, il commercio al dettaglio su aree pubbliche e le attività di somministrazione di alimenti e bevande svolte in tali contesti, comprese quelle insistenti sul demanio lacuale e su aree private nella disponibilità dei comuni, oltre a criteri più flessibili per evitare che attività come le edicole siano automaticamente escluse dal riconoscimento regionale di “attività storiche e di tradizione” a causa del cambio di insegna o di denominazione commerciale.

21 maggio 2026

PD Regione Lombardia