Matteo Piloni ripresenta, nell’ambito della prima legge di revisione normativa ordinamentale 2026, una proposta di modifica relativamente al commercio e alle fiere chiedendo criteri più flessibili per evitare che attività come le edicole siano automaticamente escluse dal riconoscimento regionale di “attività storiche e di tradizione”

ATTIVITÀ COMMERCIALI STORICHE, PILONI (PD): “CRITERI PIÙ FLESSIBILI PER IL RICONOSCIMENTO DELLE EDICOLE”

 

Siano riconosciute attività commerciali storiche anche quelle edicole costrette a cambiare denominazione, come ad esempio i chioschi. A richiederlo è il consigliere regionale del Partito Democratico Matteo Piloni, che torna anche quest’anno sulla questione e ripresenta, nell’ambito della prima legge di revisione normativa ordinamentale 2026, una proposta di modifica relativamente al commercio e alle fiere chiedendo criteri più flessibili per evitare che attività come le edicole siano automaticamente escluse dal riconoscimento regionale di “attività storiche e di tradizione” a causa del cambio di insegna o di denominazione commerciale.

 

“Le edicole sono spesso costrette a modificare il nome in base al quotidiano di riferimento – spiega Piloni – . Un cambiamento del tutto indipendente dalla volontà dell’edicolante, che oggi comporta però l’automatica perdita del riconoscimento, anche in presenza di tutti gli altri requisiti previsti”.

 

“L’obiettivo – sottolinea Piloni – è evitare che un intervento solo formale penalizzi attività che da decenni rappresentano un presidio sociale e commerciale nei nostri quartieri e nei nostri paesi. I criteri fondamentali restano invariati: continuità pluridecennale (generalmente 40 anni), continuità della gestione, dell’insegna e della merceologia”.

 

“È fondamentale superare quelle rigidità che impediscono di valorizzare chi mantiene viva la rete del commercio di prossimità – conclude il dem -. Il riconoscimento di attività storiche è un attestato importante: premia lavoro e sacrifici, spesso di intere famiglie, e sostiene quelle realtà che resistono nel tempo e rendono più viva la nostra comunità”.

 

Milano, 20 maggio 2026

PD Regione Lombardia