ANZIANI, LA REGIONE ISTITUIRÀ IL ‘GERIATRA DI COMUNITÀ’. IL RELATORE CASATI (PD): “FIGURA DA VALORIZZARE, IN UNA SOCIETA’ CHE INVECCHIA PUO’ FARE LA DIFFERENZA A LIVELLO DI PREVENZIONE E PRESA IN CARICO”

 

“In una società che invecchia, dove le proiezioni ci parlano di un aumento di over 80 del 41 per cento nei prossimi 9 anni, è fondamentale ‘preparare’ un sistema sanitario sia a livello territoriale che ospedaliero in grado di rispondere ai bisogni che esploderanno. In quest’ottica riteniamo sia fondamentale valorizzare la figura del geriatra, a partire dalla dimensione più prossima ai cittadini, ovvero quella delle Case di Comunità”, cosi dichiara Davide Casati, relatore (insieme alla collega Paola Bulbarelli) della Risoluzione (in allegato) per l’istituzione della figura del “Geriatra di Comunità”, approvata all’unanimità nella seduta di oggi pomeriggio della Commissione Sanità, che impegna la Giunta ad avviare percorsi sperimentali nelle Case di Comunità e nelle reti territoriali delle ASST.

 

“La sfida dell’invecchiamento non può essere affrontata esclusivamente attraverso il modello ospedaliero tradizionale – aggiunge Davide Casati (PD) -. Occorre rafforzare l’integrazione tra ospedale e territorio, valorizzare le competenze professionali già presenti nel sistema sanitario e sviluppare percorsi assistenziali che riducano gli accessi impropri ai Pronto Soccorso e migliorino la qualità della vita delle persone anziane e delle loro famiglie. Per questo abbiamo pensato all’istituzione di un ‘geriatra di comunità’, che possa essere di facile accesso e prossimo ai cittadini. Ma l’obiettivo è in generale quello di valorizzare la figura del geriatra anche all’interno degli ospedali e dei Pronto Soccorso”.

 

“In Lombardia – prosegue Casati – esistono molte buone pratiche che in questi mesi di lavoro sul tema abbiamo conosciuto e avuto modo di apprezzare, alcune messe in campo a livello locale dalle amministrazioni, altre sperimentate in aziende ospedaliere, come il codice argento al San Gerardo di Monza e all’ospedale civile di Montichiari (BS) dove ai pazienti più fragili e anziani è riservata una corsia preferenziale: dobbiamo rendere strutturali e omogenee sul territorio queste esperienze per fare in modo che il sistema sia sempre più rispondente ai bisogni degli anziani, a partire dalla prevenzione con la valutazione precoce della fragilità, fino alla presa in carico delle cronicità e alla gestione delle acuzie e post acuzie attraverso il supporto ai medici di assistenza primaria e la costruzione di percorsi personalizzati di cura”.

 

Tra le misure previste dalla risoluzione figurano, inoltre, lo screening proattivo della fragilità, il potenziamento delle “Frailty Unit” nei Pronto Soccorso, la creazione di una rete dedicata alla fragilità e il rafforzamento della formazione specialistica in geriatria.

 

“Siamo soddisfatti del confronto costruttivo tra maggioranza e opposizione – conclude Casati – e ci auguriamo ora che entro fine mese la risoluzione venga approvata dal Consiglio Regionale in via definitiva”.

 

Milano, 18 giugno 2026

 

PD Regione Lombardia