Marco Carra annuncia le proposte emendative che presenterà durante la discussione del progetto di legge sull’individuazione delle aree idonee per la realizzazione di impianti di fotovoltaico a terra e agrivoltaico
AREE IDONEE PER IMPIANTI FOTOVOLTAICI, CARRA (PD): “CON LA PROPOSTA DI LEGGE DELLA DESTRA SI SOTTRAGGONO ALTRI 8 MILA ETTARI DI SUOLO AGRICOLO IN REGIONE LOMBARDIA. DAL PD PROPOSTE MIGLIORATIVE A TUTELA ANCHE DELLE AREE DI PREGIO COME I PRATI STABILI”
“La giunta regionale, con la proposta di Legge relativa all’individuazione delle aree idonee per la realizzazione di impianti di fotovoltaico a terra e agrivoltaico, di cui in questi giorni inizia l’esame in Commissione, andrà a sottrarre ulteriori 8 mila ettari di suolo agricolo in Lombardia che saranno concentrati prevalentemente nelle province di Mantova, Cremona, Brescia, Lodi e Pavia. Per questo motivo la proposta avanzata dalla destra non la riteniamo accettabile e a questo proposito presentiamo proposte emendative per migliorarne l’impianto, salvaguardare il suolo agricolo, le aree di pregio, supportare i Comuni”.
Lo dice Marco Carra, consigliere regionale e capogruppo Pd in Commissione Agricoltura
“A questo punto per noi sarebbe necessario garantire un’equa distribuzione di utilizzo di suolo in tutte le province lombarde per la realizzazione di impianti fotovoltaici a terra e agrivoltaici e introdurre forti vincoli per la realizzazione di questi impianti nelle aree di pregio agricolo, come i Prati Stabili. Inoltre, vorremmo introdurre strette limitazioni per la realizzazione di impianti bess nei Comuni, oggi aggrediti da molteplici richieste senza essere in grado di gestire situazioni critiche in mancanza di una normativa.
E’ una proposta di Legge avanzata dalla giunta regionale che fa riferimento alla Legge nazionale approvata dal centro destra a inizio anno e che nonostante nel territorio regionale siano stati sottratti all’agricoltura circa 5 mila ettari, nel testo si prevede l’ulteriore utilizzo dello 0,8% della superficie agricola, quindi circa ulteriori 8 mila ettari. Un’estensione molto importante di terreno agricolo che viene sottratto alle coltivazioni. Con le nostre proposte emendative intendiamo cambiare e migliorare l’impianto di questa proposta di legge e ci auguriamo che la destra le accolga perché ci sono grandi lacune.
Dunque, sarebbe necessario garantire un’equa distribuzione di utilizzo di suolo in tutte le province lombarde, oggi senza regolamentazione, con la conseguenza che gran parte di questi ottomila ettari si concentrerà prevalentemente nella Lombardia del sud, cioè Mantova, Cremona, Lodi, Pavia, Brescia, e questo non lo riteniamo giusto. Fondamentale sarebbe anche introdurre forti vincoli per la realizzazione di questi impianti nelle aree di pregio, come i Prati Stabili. Da questo punto di vista la zona dei Prati Stabili ad oggi non ha alcuna tutela e ancora una volta viene confermato il fatto che la Legge approvata dalla destra, sulla quale abbiamo da sempre manifestato forti critiche, non conta nulla, tanto che persino il presidente della struttura agricola di Confcooperative, audito in Commissione pochi giorni fa, ha ribadito la necessità di limitare al massimo il consumo di suolo agricolo nelle zone di grande pregio, confermando le nostre preoccupazioni e osservazioni. Chiediamo inoltre di introdurre forti limitazioni per la realizzazione di impianti bess poiché i nostri Comuni sono aggrediti da queste richieste. Sono impianti che servono, ma non possono essere realizzati in modo indiscriminato su tutto il territorio provinciale, penso ai Comuni di San Giorgio Bigarello e Ostiglia che attualmente devo gestire richieste molteplici per una concentrazione di terreno in un solo Comune. Insomma – conclude Carra – un pacchetto di emendamenti migliorativi per la tutela del territorio e del suolo agricolo”.
Milano, 21 aprile 2026
