Paola Bocci sulle proposte dem relative alle ciclabili e alla mobilità sostenibile durante la discussione sul PRMT, il Piano regionale della mobilità e dei trasporti
BOCCI (PD): “DA ANNI CHIEDIAMO PIÙ IMPEGNI E RISORSE PER LA MOBILITÀ SOSTENIBILE: È ORA DI PASSARE DALLE PAROLE AI FATTI”
“Sul Piano regionale della mobilità e dei trasporti la mobilità ciclistica è definita come una componente fondamentale di un sistema integrato di modalità sostenibile e intermodale. Bene, ma non benissimo, anzi, perché questo principio è rimasto finora solo una bella dichiarazione di intenti”, lo ha detto Paola Bocci, consigliera regionale del Pd, esordendo nel suo lungo intervento durante la discussione, che si sta tenendo in queste ore, in Aula, sul Prmt.
“Non sono stati infatti definiti obiettivi quantitativi e qualitativi da raggiungere e azioni di verifiche e monitoraggio. E non è mai stata fatta, e non è neanche prevista nel nuovo Programma, una ricognizione regionale puntuale degli interventi di potenziamento della ciclabilità, anche di interesse locale, prevista tra l’altro dagli strumenti di pianificazione sovra comunale. Da anni chiediamo questa mappatura perché è la condizione per definire priorità e attivare strumenti concreti. Ad esempio, collegamenti ciclabili funzionali all’accesso alle stazioni ferroviarie e ai plessi scolastici e, con ancora più urgenza e priorità, messa in sicurezza dei percorsi esistenti. Ancora, realizzazione di connessioni stabili di mobilità sostenibile tra comuni limitrofi e integrazione efficace tra le reti ciclabili locali e regionale. Azioni che non ritroviamo tra le priorità di questo Piano”, ha aggiunto la dem.
“Questi sono solo alcuni degli impegni necessari contenuti in un articolato ordine del giorno a mia prima firma. Che parte da lontano, dal 2022, quando il consiglio regionale approvò una risoluzione bipartisan – cioè scritta e poi votata dalle opposizioni e dalla maggioranza, e di quest’ultima alcuni consiglieri siedono ancora in Aula, ma soprattutto con il beneplacito dell’assessora Terzi che ha ancora la stessa delega ai Trasporti e alla mobilità – che dava indirizzi precisi e indicava e approvava misure di sostegno alla mobilità ciclistica. Ma dal 2022 a oggi, nonostante gli impegni presi, è stato fatto troppo poco. Ecco perché non possiamo sprecare di nuovo l’opportunità di aggiornare il programma regionale della mobilità, limitandoci solo a facili dichiarazioni di principio sulla mobilità sostenibile. Invece, va impegnata la necessaria attenzione e risorse adeguate per sostenere e potenziare questa modalità di trasporto, mettendo in sicurezza il sistema della ciclabilità già esistente. Non bastano interventi spot, ma serve un programma strutturale integrato e coordinato. Altrimenti saranno ancora solo parole al vento e ne faranno le spese i più fragili”, ha detto ancora Bocci.
“Perché è a tutti noto che gli incidenti stradali, che hanno causato negli ultimi 10 anni tre volte e mezzo le morti causate dagli omicidi, provocano centinaia di vittime che sono soprattutto persone che non viaggiano in auto. Cittadini e cittadine che noi dobbiamo proteggere e tutelare, non solo per la loro salute, ma anche per la salute e la sostenibilità del nostro ambiente”, ha concluso la consigliera Pd.
Nell’ordine del giorno, intitolato ‘Rafforzamento della ciclabilità locale e definizione di obiettivi quantitativi per i collegamenti di ultimo miglio’, Bocci impegna la Giunta regionale a realizzare, entro il 2028, una ricognizione degli interventi di ciclabilità di interesse locale; a individuare in via prioritaria i collegamenti ciclabili funzionali all’accesso alle stazioni ferroviarie e ai nodi del trasporto pubblico locale; al collegamento con i principali poli scolastici, universitari, sanitari e produttivi; alla connessione tra comuni e centri abitati limitrofi; al completamento di tratti mancanti o discontinui della rete ciclabile; all’integrazione tra la rete ciclabile locale e la rete ciclabile regionale. Inoltre, chiede a Regione di definire obiettivi quantitativi progressivi di realizzazione della rete ciclabile locale, integrarli nel sistema di monitoraggio del Prmt, prevedere specifici strumenti di cofinanziamento regionale, definire criteri di priorità per l’accesso al cofinanziamento regionale.
Milano, 14 ottobre 2026

