Pierfrancesco Majorino e Simone Negri al presidio in piazza Cadorna per i pendolari
TRASPORTI E MOBILITÀ: QUESTA MATTINA PRESIDIO DEL PD A CADORNA
“LA LOMBARDIA NON È UNA REGIONE PER PENDOLARI”
“Non è una regione per pendolari”, questa la scritta sullo striscione portato questa mattina alle 8:00 alla stazione di Cadorna, tra i viaggiatori, dai consiglieri regionali del Partito Democratico, da ieri impegnati in una lunga maratona in Aula per tentare di modificare il Piano della mobilità e dei trasporti della giunta Fontana. Troppe nuove autostrade concepite decenni fa e non più attuali, e poca attenzione per le ferrovie e il trasporto pubblico. Con i consiglieri dem, guidati dal capogruppo Pierfrancesco Majorino e il capo delegazione in commissione trasporti Simone Negri, anche il segretario del Pd metropolitano Alessandro Capelli, i Giovani democratici e altri esponenti del partito.
Al presidio sono stati ribaditi alcuni punti cardine delle proposte del Pd per cambiare il corso delle politiche per trasporti e mobilità della Lombardia: sì al potenziamento del trasporto pubblico locale, con l’aumento del 10% del contributo regionale; sì alla gratuità dei mezzi pubblici per gli under 25, con le relative risorse; sì al raddoppio della linea ferroviaria Milano Mortara, al quadruplicamento della Milano-Pavia (tratta dal Pieve Emanuele Pavia); sì alla Gronda Est per il trasporto su ferro delle merci; sì allo studio per il nuovo passante; no alle nuove autostrade inutili come la tangenziale esterna sud di Milano (Melegnano – Binasco), la tratta D breve della Pedemontana, il peduncolo IpB tra la Brebemi e il vecchio tracciato della Pedemontana, la Broni – Mortara e la Mortara – Stroppiana. Infine, no al pedaggio della Milano – Meda e della Corda Molle Ospitaletto – Montichiari. Dalla cancellazione di queste autostrade e dalla revisione del contratto di Trenord, lontana dai risultati scritti nel contratto di servizio con la Regione, arriverebbero almeno una parte delle risorse necessarie.
“È incredibile come Regione Lombardia non pensi ai diritti dei cittadini lombardi – ha detto
Pierfrancesco Majorino –. Fontana e soci si sono dimenticati dei pendolari. Nel loro piano non c’è nulla relativamente ai grandi investimenti necessari per l’area metropolitana milanese, zero impegni per prolungare le metropolitane fuori dalla città di Milano, è sparita la linea M6, che noi vogliamo invece che sia realizzata. Diamo battaglia per cambiare radicalmente le politiche con proposte, progetti, interventi attraverso un’azione molto decisa sia in aula che fuori dall’aula. E chiediamo che la Regione sostenga molto di più i pendolari e favorisca l’uso dei mezzi pubblici, in particolare introducendo, con le risorse necessaria, la gratuità agli under 25, e garantendo l’accessibilità a tutte le stazioni ferroviarie lombarde che oggi, ancora nel 2026, non sono in larga parte fruibili per le persone con disabilità”.
“Siamo in piazza – spiega Simone Negri – perché vogliamo portare la battaglia sui trasporti, che stiamo facendo in Consiglio regionale, in mezzo ai pendolari. E il tema del servizio ferroviario regionale è al centro di questa battaglia. Noi siamo preoccupati per quella specie di moratoria che c’è in questo momento sugli investimenti sulla rete. Investimenti che sono attesi da anni, opere strategiche, quadruplicamenti e raddoppi dei binari, che in questo documento dalla Regione hanno subito una tremenda battuta d’arresto. Per questo, in questi giorni, noi stiamo avanzando le nostre proposte e puntiamo con la nostra battaglia a obbligare la giunta regionale e i partiti della maggioranza a discutere nel merito. Quello che vogliamo è migliorare il futuro dei trasporti in Lombardia”.
Milano, 14 ottobre 2026

