Angelo Orsenigo sulle rette Alzheimer in Rsa, dopo la discussione di un question time del Pd

ORSENIGO (PD): “DA REGIONE ANCORA UN NULLA DI FATTO: FAMIGLIE E RSA LASCIATE SOLE. DEBACLE ANNUNCIATA”

 

 

“Ancora oggi siamo tornati a sollecitare con un’interrogazione la Giunta regionale in merito all’esigibilità delle rette per i pazienti affetti da Alzheimer e da altre malattie neurodegenerative che necessitano di assistenza ad alta integrazione sanitaria, ricevendo un’ammissione di sostanziale inerzia da parte della Regione”, lo fa sapere Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, dopo la discussione di una question time, stamani, durante la seduta d’Aula.

 

“Parlare di un tavolo di lavoro interregionale, costituitosi solo lo scorso luglio dopo che da un anno e mezzo, in Aula, evidenziamo il rischio di caos in seguito alle sentenze che sollevano le famiglie dall’onere della retta è come dire, non abbiamo concluso nulla. E nemmeno il Parlamento e il Governo italiano hanno concluso nulla, alla faccia dell’utilità di avere lo stesso colore politico in entrambi i livelli istituzionali”, aggiunge il dem.

 

“In tutti questi mesi la Giunta ci ha risposto di portare pazienza, che stavano valutando misure, in attesa degli adempimenti nazionali, per accompagnare famiglie e strutture, ma da allora non s’è visto né una delibera della Giunta, né una regola di sistema, nessun intervento nelle more della normativa nazionale”, dice ancora Orsenigo.

 

“Il tavolo interregionale tra quanti mesi darà le risposte necessarie? Perché le sentenze parlano chiaro, i ricorsi continuano ad accumularsi e verosimilmente, a fronte del rischio di non ricevere i pagamenti, le Rsa inizieranno a non accogliere tutte le domande di ingresso in struttura e continuerà a regnare il caos per le famiglie. La verità è che Regione Lombardia non ha fatto nemmeno mezzo passo in avanti in tutti questi mesi e sperare che Roma ora sistemi la situazione in tempi celeri è vano. In definitiva, nonostante le promesse fatte, famiglie e Rsa sono state lasciate sole nella confusione di una normativa inadeguata a fronte di una giurisprudenza che ha delineato nuove responsabilità obbligando le istituzioni a fare qualcosa e non a stare fermi”, conclude il consigliere Pd.

 

Milano, 15 settembre 2026

 

 

PD Regione Lombardia