Carmela Rozza commenta l’emendamento che prevede il reintegro nell’albo del personale sanitario radiato durante la pandemia di Sars-CoV-2.
REINTEGRO MEDICI NO VAX, ROZZA (PD): “UNO SCHIAFFO A CHI HA SALVATO VITE. CON QUESTO GOVERNO DURANTE IL COVID AVREMMO CONTATO MOLTE PIÙ VITTIME”
“Il reintegro dei sanitari sospesi perché hanno rifiutato di vaccinarsi è una scelta vergognosa. È un’offesa a tutte le donne e gli uomini della sanità che, nei mesi più drammatici della pandemia, hanno lavorato senza sosta, mettendo a rischio la propria salute per curare i pazienti e salvare vite. È un insulto anche ai tantissimi volontari che si sono messi a disposizione della campagna vaccinale, contribuendo a uscire dall’emergenza. I medici no-vax, al contrario, hanno messo a rischio la salute pubblica, rischiando di infettare i loro pazienti”.
Così la consigliera regionale del Partito Democratico Carmela Rozza, che durante la pandemia ha prestato servizio come volontaria infermiera nella campagna vaccinale, commenta l’emendamento che prevede il reintegro nell’albo del personale sanitario radiato durante la pandemia di Sars-CoV-2.
“Se chi governa oggi avesse governato negli anni del Covid, oggi conteremmo molte più vittime – attacca Rozza -. Anziché difendere la scienza e chi ha tenuto in piedi il sistema sanitario, questo esecutivo preferisce strizzare l’occhio al negazionismo, riscrivendo la storia e umiliando chi ha fatto il proprio dovere”.
Milano, 15 luglio 2026

